Violenza donne, Meloni: avanti su sicurezza ma con certe sentenze è difficile

Roma, 1 set. (askanews) – “Una ragazzina di 13 anni esce di casa per comprare la merenda ai fratelli. Entra in un minimarket. Ne esce distrutta. Un uomo viene arrestato con l’accusa di essere responsabile di quella violenza in poche ore. Il pubblico ministero chiede il carcere. Due notti. Poi fuori. La motivazione del giudice è: era incensurato, si è mostrato collaborativo, ha detto di essere dispiaciuto. Dispiaciuto. Parliamo, giustamente, molto di sicurezza. Si chiede, giustamente, conto al Governo di quello che non va. Però qui la domanda va fatta fino in fondo. Le leggi le abbiamo scritte, e sono più severe che mai. Le forze dell’Ordine hanno fatto il loro dovere, in poche ore, benissimo. La Procura ha chiesto la misura più dura. Tutta la catena ha funzionato”. Lo scrive sui social la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, commentando quanto è accaduto a Torino.

“E poi arriva un provvedimento che la spezza in quarantotto ore, e noi non possiamo fare niente, se non inviare gli ispettori del Ministero, che è quello che stiamo facendo. Chi lo spiega a quella famiglia? Chi lo spiega a quel quartiere, che stanotte sa che quell’uomo è di nuovo lì? Noi andiamo avanti. Norme, uomini, mezzi, risorse. Fino in fondo. Ma così è davvero difficile. La mia totale solidarietà alla ragazza e alla sua famiglia”, conclude la premier.

[Abbiamo fatto leggi e sono più severe che mai. Chi spiega a famiglia che quell’uomo è ancora lì?|PN_20260901_00108|gn00 in02|https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/09/20260901_185814_49B7B7BB.jpg|01/09/2026 18:58:26|Violenza donne, Meloni: avanti su sicurezza ma con certe sentenze è difficile|Violenza donne|Politica]