Edin Dzeko ha annunciato il ritiro dalla Nazionale bosniaca a 40 anni: giocherà la sua ultima partita contro la Svezia
Finisce ufficialmente un’era per il calcio balcanico e internazionale. Edin Dzeko dice addio alla Nazionale della Bosnia. L’iconico centravanti ha comunicato la sua sofferta decisione attraverso una lunga e commovente lettera pubblicata sul proprio profilo Instagram. All’età di 40 anni, l’attaccante saluta la propria selezione dopo aver collezionato numeri da capogiro: ben 151 presenze e 73 gol. Un percorso eccezionale, conclusosi nel migliore dei modi sportivi, con la straordinaria impresa di aver riportato la sua nazione a giocare il Mondiale, a ben dodici anni di distanza dall’ultima apparizione.
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L’ultima partita in Nations League contro la Svezia
Nonostante il prestigioso traguardo raggiunto, non saranno le sfide della rassegna iridata americana a segnare la sua ultima apparizione con la maglia del suo Paese. L’ultimo e definitivo saluto alla sua amata gente avverrà infatti il prossimo 2 ottobre, in occasione dell’attesa partita di Nations League tra Bosnia e Svezia. Sarà quella la cornice perfetta per omaggiare l’ex stella di Roma, Inter e Fiorentina, attualmente in forza ai tedeschi dello Schalke 04, pronto a congedarsi dal calcio internazionale davanti al proprio pubblico.
La lettera integrale di Dzeko sui social
Il messaggio di addio condiviso sui social rappresenta un vero e proprio inno d’amore verso il proprio Paese. Questo il testo integrale e inalterato della toccante lettera pubblicata dal bomber:
“A volte mi chiedevo quando sarebbe arrivato questo momento… Ma non ho mai immaginato quanto sarei stato emozionato scrivendo queste parole. Il 2 ottobre, contro la Svezia, giocherò il mio ultimo incontro per la nostra squadra nazionale. Niente nella mia carriera ha mai paragonato l’orgoglio che ho provato ogni volta che ho indossato quella maglia. Niente. Era il mio sogno d’infanzia, un sogno che ho portato con me in ogni una delle 151 occasioni in cui ho avuto l’onore di rappresentare il mio paese in un campo da calcio. Ero sempre orgoglioso di farlo, proprio come l’ho fatto la prima volta. Sono passati quasi venti anni da quel match contro la Turchia. Tante cose sono cambiate, e anch’io sono cambiato, ma il mio amore per questa maglia non l’ha mai fatto.
Ora sento che è arrivato il momento di fare un passo indietro. Se sono arrivato a 40 anni con la squadra nazionale, è perché ho dato davvero tutto ciò che avevo. Ogni volta. Tutto. Giocare per la mia nazione è stata l’opportunità più emozionante che il calcio abbia mai dato a me. La sensazione che ho provato quella sera contro il Galles, e poi a Zenica contro l’Italia a marzo, rimarrà per sempre nel mio cuore. Vedere la mia gente celebrare per le strade delle nostre città è stato un altro dono incredibile che il calcio mi ha dato. C’è il tempo per ringraziare tutti coloro che sono stati al mio fianco e mi hanno sostenuto durante questo meraviglioso viaggio. Per ora, spero che saranno lì quella sera contro la Svezia, così possiamo condividere un’emozione in più… Perché ognuna di queste incredibili esperienze è stata qualcosa che abbiamo vissuto insieme. E questo è il modo in cui voglio vivere la mia ultima notte rappresentando il mio paese: con tutti voi al mio fianco, indossando la maglia che ho amato fin da quando ero ragazzo – e la maglia che amerò per il resto della mia vita”.
