Il rientro dalle vacanze si trasforma per le famiglie italiane in un doppio conto da pagare: da una parte il controesodo, tra traffico, cantieri e carburanti più cari; dall’altra il ritorno alla quotidianità, con bollette, spesa alimentare e acquisti per la scuola. Una combinazione di rincari che rischia di pesare sui bilanci proprio alla fine dell’estate, quando le disponibilità economiche sono già ridotte.
I numeri
Secondo il Codacons, solo per i rifornimenti di carburante gli automobilisti dovranno sostenere una spesa aggiuntiva di circa 430 milioni di euro rispetto al controesodo del 2025. Al costo della benzina si aggiungono i disagi sulle strade, con code e rallentamenti legati anche ai numerosi cantieri ancora attivi sulla rete autostradale.
Per chi ha figli, settembre porta inoltre il tradizionale appuntamento con il corredo scolastico. Il Codacons stima una spesa che può arrivare a 1.300 euro per studente, tra libri e materiale necessario per affrontare il nuovo anno. I rincari riguardano soprattutto la cartoleria, con aumenti tra il 2% e il 4%, mentre i libri registrano un incremento dell’1,8%.
Una stima che il Sindacato Italiano Librai di Confesercenti invita però a contestualizzare. Il presidente Antonio Terzi osserva: “Sostenere che c’é una stangata e chiamare in causa zaini griffati con prezzi fino a 1000 euro è come dire che i gelati sono un bene di lusso perché c’é chi li acquista con sfoglie d’oro”.
A incidere sempre più sui bilanci sono soprattutto le spese obbligate. Secondo Confcommercio, casa, bollette, sanità, trasporti e assicurazioni assorbono oggi circa il 42% dei consumi familiari, contro il 37% del 1995.
E il peso dei rincari si riflette anche sulle abitudini. Federconsumatori segnala un calo del consumo di carne e pesce del 16,9%, mentre il 52,5% dei cittadini cerca offerte o prodotti prossimi alla scadenza e la spesa nei discount cresce del 12,2%.
Sul fronte del controesodo, inoltre, dal primo giugno è entrato in vigore il sistema che consente agli automobilisti di ottenere rimborsi del pedaggio in presenza di determinati ritardi provocati da cantieri o blocchi del traffico. Il rimborso, però, non è automatico: l’automobilista deve presentare autonomamente la richiesta alla società autostradale, una procedura che il Codacons giudica poco pubblicizzata e ancora macchinosa.
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