Meloni ricorda Charlie Kirk

Roma, 10 set. (askanews) – “Un anno fa veniva ucciso Charlie Kirk. Aveva appena 31 anni ed era, ancora una volta, in mezzo ai giovani, in un’università, a fare quello che aveva scelto di fare per tutta la sua vita pubblica: confrontarsi, discutere, difendere le proprie idee. Charlie aveva fatto della fede, della libertà di parola e del confronto la propria cifra. Era un cristiano convinto, un marito, un padre, un ragazzo capace di parlare a una generazione intera senza sottrarsi mai al dibattito, anche con chi la pensava in modo opposto. È stato assassinato proprio mentre esercitava quella libertà”. Così la premier Giorgia Meloni in un post su X.

“A un anno di distanza, il modo migliore per ricordarlo è non lasciare che prevalga l’odio che ha cercato di zittirlo. Continuare a credere che le idee si affrontano con altre idee, che il dissenso non è un nemico da eliminare e che la fede può essere vissuta senza paura e senza vergogna”, sottolinea Meloni. “Charlie Kirk non c’è più. Ma ciò per cui ha vissuto continua a parlare. E merita di essere ricordato”, concldue la premier.

[Non lasceremo che prevalga l’odio che ha cercato di zittirlo|PN_20260910_00024|in04 rj01|https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/09/20260910_113451_2607E56A.jpg|10/09/2026 11:35:02|Meloni ricorda Charlie Kirk|Usa|Politica]