(Adnkronos) – Se fino a qualche anno fa erano il luogo o l’occasione a definire un momento di socialità, oggi sono sempre più le esperienze condivise a dare significato agli incontri. Tra queste, il cibo assume un ruolo sempre più centrale: preparare una ricetta insieme, provare una cucina mai assaggiata prima, condividere uno street food o sperimentare nuovi ingredienti diventa il pretesto per incontrarsi, conoscersi e creare connessioni autentiche, fuori e dentro casa. È questo uno dei principali cambiamenti che emerge dall’analisi condotta dal Together Lab, il nuovo osservatorio permanente sulla socialità contemporanea promosso da Heineken Italia nell’ambito della campagna Together. Attraverso un’attività di social media monitoring, sviluppato in collaborazione con l’Università Iulm, che ha analizzato oltre 14.400 conversazioni spontanee online pubblicate da giovani tra i 18 e i 35 anni sulle principali piattaforme social, il progetto racconta come stiano evolvendo linguaggi, luoghi e rituali dello stare insieme. Tra le principali tendenze individuate dall’Osservatorio, emerge una nuova forma di socialità in cui il cibo assume un ruolo centrale: nelle conversazioni analizzate, aperitivi, cene e momenti di condivisione vengono frequentemente raccontati attraverso parole come ‘stare insieme’, ‘condividere’, ‘chiacchiere’ e ‘amicizia’, segno di una convivialità che passa sempre più attraverso il cibo, trasformando il gusto in un vero e proprio linguaggio relazionale. A guidare questa evoluzione sono soprattutto i 25-35enni, che vivono il cibo non solo come consumo, ma come occasione per creare connessioni e costruire esperienze da condividere. Questa evoluzione trova riscontro anche in una recente ricerca AstraRicerche , secondo cui l’84% degli italiani apprezza la scoperta di nuovi sapori e quasi il 70% predilige occasioni conviviali semplici e informali. Un quadro che conferma come la convivialità contemporanea sia sempre più orientata verso esperienze autentiche, da vivere e condividere insieme.
