Roma, 10 set. (askanews) – Di fronte alla crisi energetica “serve fare di più per costruire soluzioni strutturali e di lungo periodo. Abbiamo avuto il coraggio di riaprire la strada del nucleare e vogliamo andare avanti sull’aumento della produzione nazionale di petrolio e gas perché non ha molto senso comprare all’estero questa energia quando possiamo produrla anche in Italia. Ed è questo l’obiettivo della norma licenziata oggi dal Cdm per permettere allo Stato di nominare dei commissari che aiutino le Regioni a tagliare i tempi e a rilasciare molto più velocemente permessi e concessioni per la ricerca, l’esplorazione e l’estrazione di idrocarburi sul nostro territorio”. Così in un video la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
“Perché l’Italia – aggiunge – non può permettersi di aspettare decenni prima di sbloccare una concessione. Aumentare la produzione nazionale significa ridurre la dipendenza dall’estero, pagare meno, garantire costi più bassi a famiglie e imprese, difendere la sicurezza energetica della nazione, oltre a generare maggiori royalties e benefici economici e occupazionali per i territori”.
“E ai professionisti del no che già annunciano barricate – conclude – voglio dire una cosa semplice: andremo avanti fino in fondo perché questo significa essere patrioti e difendere l’interesse nazionale”.
