Morta Giusy Achilli: si è spenta a 72 anni la prima donna presidente di un club professionistico. Tutti i dettagli
Il mondo del calcio italiano piange la scomparsa di Giusy Achilli, figura iconica e pioniera della dirigenza sportiva nazionale. L’ex massima dirigente si è spenta a Milano all’età di 72 anni dopo aver lottato a lungo contro una grave malattia. La sua figura resta inscindibilmente legata alla storia del Pavia, società di cui è stata la guida dal 1989 al 1994 in Serie C, abbattendo uno storico muro culturale e diventando ufficialmente la prima donna in Italia a ricoprire il ruolo di presidente di una squadra di calcio professionistica.
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Il percorso nel dirigenzismo e le esperienze tra Pavia e Livorno
Giusy Achilli subentrò alla presidenza della società pavese ereditando il testimone dal marito Claudio Achilli. Insieme al coniuge, negli anni successivi ha condiviso una profonda passione per la gestione sportiva che ha portato la coppia a rilevare anche la proprietà del Livorno, lasciando un segno tangibile nel panorama calcistico degli anni Novanta. La sua presidenza a Pavia ha rappresentato un punto di svolta fondamentale per l’intero movimento sportivo italiano, dimostrando la capacità delle donne di guidare con competenza, visione e personalità realtà complesse del settore professionistico.
I grandi nomi del calcio lanciati sotto la sua gestione
Nel corso del suo quinquennio alla guida del club lombardo, Giusy Achilli si è distinta per l’intuito gestionale e la capacità di allestire rose competitive per la categoria. Sotto la sua presidenza hanno vestito la maglia del Pavia elementi destinati a fare la storia del calcio italiano nei decenni successivi: tra questi spiccano Massimiliano Allegri e Frederic Massara, protagonisti sul terreno di gioco in Serie C prima di intraprendere carriere di altissimo livello della Serie A nelle vesti di allenatore e di dirigente sportivo.
Con la scomparsa di Giusy Achilli il calcio italiano perde una vera e propria apripista, il cui esempio ha aperto la strada a una nuova era per la presenza femminile all’interno delle istituzioni e delle società sportive d’alta quota.
