L.elettorale, Meloni in Cdm: tutti presenti per voto. E ‘striglia’ sottosegretari

Roma, 24 set. (askanews) – Lo aveva di fatto già detto in chiaro nell’intervista di due giorni fa con Bruno Vespa. Ma durante il Consiglio dei ministri la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha aggiunto un aggettivo che rende tutto più perentorio: se la legge elettorale non dovesse passare, ha spiegato, le conseguenze sarebbero “inevitabili”. Ovvero, dimissioni e salita al Quirinale.

La premier, viene riferito, si è soffermata sul delicato passaggio parlamentare che attende la maggioranza a partire dal 1 ottobre, quando ci sarà il primo voto segreto – quello sulle pregiudiziali – sulla riforma del voto. In particolare, dopo aver ribadito l’intenzione di porre la questione di fiducia, Meloni avrebbe invitato tutti alla massima presenza.

A quel punto della discussione sarebbe intervenuto Roberto Calderoli, sottolineando che ‘correre’ in aula non è questione che riguarda solo i ministri ma anche i sottosegretari. “Capisco i sottosegretari agli Esteri in missione fuori, ma per gli altri la regola è stare a Roma”, avrebbe chiosato la premier.

[Premier: “Conseguenze inevitabili se non passa”|PN_20260924_00138|gn00 in02|https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/09/20260924_200446_2A1D24CE.jpg|24/09/2026 20:04:55|L.elettorale, Meloni in Cdm: tutti presenti per voto. E ‘striglia’ sottosegretari|L.elettorale|Politica]