Italia-Belgio, Bergomi critica Mancini: «Mi aspettavo qualcosa di quello che propone il nostro campionato»

L’ex difensore azzurro analizza su Sky la sconfitta dell’Italia all’Olimpico: dubbi sulle scelte tattiche, ma fiducia nel nuovo percorso della Nazionale

L’esordio della nuova Italia di Roberto Mancini non è stato quello sperato. Gli Azzurri hanno iniziato il secondo mandato del commissario tecnico con una sconfitta per 0-2 contro il Belgio nella prima giornata di Nations League, una partita che ha lasciato diversi interrogativi sul piano del gioco e dell’identità della squadra.

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La prestazione della Nazionale è stata analizzata anche da Beppe Bergomi, intervenuto negli studi di Sky Sport per commentare il ko dell’Olimpico. L’ex difensore dell’Inter e della Nazionale ha evidenziato le difficoltà dell’Italia, sottolineando come si aspettasse un approccio differente rispetto alle idee mostrate recentemente dalle squadre di Serie A.

LE ASPETTATIVE SULL’ITALIA – «Mi aspettavo tutt’altro. Passi perdere, ma mi aspettavo di vedere qualcosa di quello che sta proponendo il nostro campionato. Inter, Roma, Frosinone… No, una cosa vecchia: chi accompagnava la prima punta era Barella o Tonali, roba vecchia».

Secondo Bergomi, le scelte tattiche adottate contro il Belgio non hanno rispecchiato alcune delle soluzioni innovative viste nel calcio italiano nell’ultimo periodo.

LE SCELTE TATTICHE E I CAMBI – «Mi aspettavo rotazioni diverse, il terzino che saliva e si affiancava. Invece l’ha studiata in una nuova maniera. Cambiaghi ha inciso più di tutti, uno contro uno ha fatto assist per Kean e Pio Esposito, con due grandi parate. Ha fatto una buona prestazione, ma pochi altri. A centrocampo il migliore è stato Barella, dietro abbiamo fatto parecchia fatica».

L’ex calciatore ha comunque riconosciuto la necessità di concedere tempo al nuovo progetto di Mancini, chiamato a costruire una squadra con diversi giovani e nuovi interpreti.

IL PERCORSO DELLA NAZIONALE – «C’è da lavorare, ma penso che Mancini abbia delle idee e dovrà avere tempo. Già oggi, però, mi aspettavo qualcosa di diverso. Il nostro campionato sta proponendo tante cose, ci stiamo divertendo a vedere le partite: ogni squadra ha delle peculiarità. Questa Italia non ha proposto niente di quello che stiamo vedendo».

Il ko contro il Belgio rappresenta quindi un primo segnale per il nuovo corso azzurro. Bergomi ha evidenziato alcune criticità, ma la strada per trovare equilibrio e identità passa inevitabilmente dal lavoro e dal tempo a disposizione del commissario tecnico.