La segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, intervenendo alla Direzione nazionale del partito riunita al Nazareno, ha rilanciato la necessità di costruire un’alternativa progressista al governo guidato da Giorgia Meloni, chiedendo unità all’opposizione e aprendo anche il confronto sulla leadership della coalizione.
Le parole di Schlein
“Davanti alle paure noi dobbiamo offrire speranza e protezione. Dobbiamo costruire l’alternativa per battere le destre che hanno fallito”, ha detto Schlein, criticando la stabilità del governo: “Si può restare a lungo a Palazzo Chigi mentre il Paese sta fermo, come ha fatto Giorgia Meloni”. Secondo la segretaria, “abbiamo davanti dei mesi che decideranno il futuro dell’Italia e dell’Europa” e il Pd deve affrontarli “con quell’unità che abbiamo costruito insieme”.
Schlein ha quindi rivendicato il ruolo del Pd nell’alleanza: “Hanno paura di perdere perché la novità siamo noi: un’alleanza progressista unita e competitiva che può battere le destre alle prossime elezioni”. E ha attaccato il governo sui conti e sulle condizioni economiche: “Dicevano di abbassare le tasse, siamo al record di pressione fiscale negli ultimi dieci anni”, mentre, ha aggiunto, restano “più tasse, più debito, caro vita alle stelle, stipendi bassi e nessuna crescita”.
Sul futuro della coalizione, la segretaria ha chiesto di partire dal programma:
“Il programma si scrive con tutta l’alleanza, sapendo bene che bisogna essere inclusivi, ma che non è che uno vale uno in quella discussione. Perché a noi non ci ha regalato niente nessuno, se siamo saldamento il primo partito dell’opposizione ce lo siamo guadagnati col sudore e con l’impegno, a convincere le persone una per una che ci hanno consegnato il doppio dei voti delle altre forze, alle europee alle regionali e alle comunali. Generosi sì, ingenui no”.
Quanto alla scelta del leader, ha osservato: “Che guidi il partito che prende un voto in più non è egemonia è democrazia. Se c’è chi non riconosce questo principio democratico faremo le primarie”.
Infine, sulla politica estera, Schlein ha ribadito il sostegno all’Ucraina e la necessità di un’iniziativa europea per la pace: “Per costruire la pace non possiamo aspettare che cada l’ultimo fucile. L’Unione deve nominare un negoziatore europeo”.
L’articolo Schlein: “Campo largo? Il programma si scrive con tutti, ma uno non vale uno. E guida chi ha più voti. Altrimenti faremo le primarie” proviene da Blitz quotidiano.
