Caos soste Nazionali, le federazioni europee contro la Nations League: chiesto il ritorno al vecchio calendario

Protesta contro il nuovo calendario della Nations League: le federazioni dell’UEFA chiedono il ripristino delle vecchie soste

Il nuovo calendario internazionale FIFA, in vigore dalla stagione 2026/27, finisce sotto accusa. Le pause di settembre e ottobre, un tempo separate e di due partite ciascuna, sono state fuse in un’unica finestra di oltre due settimane che ha fermato i campionati per due weekend consecutivi: le Nazionali hanno disputato quattro gare in 16 giorni, mentre in passato le stesse partite venivano giocate in circa 11. La Serie A riparte oggi dopo questa lunga sosta, che ha portato buoni risultati per l’Italia in Nations League.

Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo

La protesta di Berlino

Secondo quanto riportato dal Guardian, un presidente federale ha definito la situazione «un disastro», mentre altri hanno giudicato il calendario impraticabile. Nella riunione delle federazioni europee tenuta giovedì a Berlino l’opposizione è stata quasi unanime: tra gli interventi più critici quelli di Debbie Hewitt, presidente della Football Association inglese, e dell’amministratore delegato Mark Bullingham. L’obiettivo dichiarato della FIFA, ridurre il numero delle finestre e il continuo alternarsi tra club e Nazionali per tutelare i giocatori, non ha convinto la maggioranza.

Infortuni e conti in rosso

Sul tavolo ci sono soprattutto gli infortuni, con casi come Kylian Mbappé, attaccante francese, Alex Scott, centrocampista inglese, Cody Gakpo e Brian Brobbey, attaccanti olandesi, e Alexander Isak, attaccante svedese. A soffrire di più sono le federazioni dei Paesi piccoli, con rose ridotte e poca possibilità di ruotare i giocatori, in un torneo che decide anche le fasce del sorteggio per le qualificazioni a Euro 2028. Preoccupa anche il fronte economico: alcune federazioni hanno faticato a vendere i biglietti per partite casalinghe così ravvicinate. C’è chi, invece, sottolinea il vantaggio di poter lavorare più a lungo con i convocati.

Ascolta le nostre notizie!

Non hai tempo di leggere? Scopri la nuova sezione Podcast di Calcio News 24 e ascolta i nostri approfondimenti audio.

Perché difficilmente cambierà

Una revisione a breve sembra improbabile: il calendario è stato approvato fino al 2030 e i rapporti tra FIFA e UEFA sono peggiorati dopo la vicenda della FIFA Forward Enterprise, poi accantonata dal presidente Gianni Infantino. Il presidente punta a un nuovo mandato alle elezioni del 18 marzo, dove potrebbe sfidarlo Ramon Vega, ex difensore svizzero passato anche dal Cagliari.