La rete civica promossa da Libera è stata premiata da Access Info Europe per il suo lavoro sulla trasparenza dei Giochi di Milano-Cortina 2026
La campagna Open Olympics, che ha riunito organizzazioni della società civile, gruppi ambientalisti e comunità locali per esigere trasparenza e responsabilità in merito ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano-Cortina, è stata insignita del Premio Helen Darbishire 2026. Un importante riconoscimento internazionale per la rete civica promossa da Libera, che riunisce oltre 20 associazioni, tra cui Legambiente, impegnate da più di due anni nel monitoraggio delle opere, dei costi e dell’impatto ambientale dei Giochi Invernali di Milano-Cortina 2026.
Ad assegnare il premio è stata Access Info Europe, un’organizzazione europea attiva nella promozione e nella tutela del diritto di accesso alle informazioni. Il riconoscimento valorizza le iniziative che contribuiscono a promuovere la trasparenza delle istituzioni, la partecipazione civica, il contrasto alla corruzione e la tutela dell’ambiente.
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“Siamo entusiasti di questo riconoscimento e grati che sia stata premiata un’iniziativa di natura prettamente civica. Come le venti associazioni della rete, il nostro pensiero va alle comunità coinvolte dai Giochi Milano-Cortina, che abbiamo accompagnato nel corso degli anni. Questo premio non solo rafforza la loro richiesta di trasparenza e monitoraggio dell’impatto, ma mette anche in luce il loro lavoro, che troppo spesso rimane nell’ombra – ha commentato Leonardo Ferrante, portavoce per Libera Open Olympics – Per Libera, fare luce attraverso i dati non è solo un esercizio di trasparenza, ma uno strumento fondamentale per prevenire la corruzione e le infiltrazioni mafiose e, in ultima analisi, un modo concreto di prendersi cura del bene comune”.
Sul sito, nell’annuncio ufficiale, si legge “L’iniziativa ha fatto ricorso al diritto di accesso alle informazioni per esaminare da vicino miliardi di euro di spesa pubblica, monitorare i progetti infrastrutturali e indagare sulle conseguenze ambientali e sociali dei Giochi, dimostrando come il monitoraggio collettivo da parte dei cittadini possa contribuire a garantire la responsabilità delle autorità pubbliche e a tutelare l’interesse pubblico. Lanciata nel maggio 2024, l’iniziativa ha combinato richieste coordinate di accesso alle informazioni, analisi di dati aperti, azioni legali e monitoraggio civico. A seguito dell’azione coordinata di sensibilizzazione da parte della rete, l’agenzia statale italiana per la realizzazione delle infrastrutture ha lanciato la piattaforma digitale Open Milano Cortina 2026. Primo portale sistematico di dati aperti dedicato al monitoraggio delle infrastrutture olimpiche, che pubblica set di dati riutilizzabili relativi a progetti infrastrutturali per un valore complessivo di 3,38 miliardi di euro”.
Intitolato in memoria della fondatrice di Access Info, Helen Darbishire, il Premio vuole dare merito ai progetti che dimostrano come il diritto di accesso alle informazioni possa fare una differenza tangibile, rafforzare la responsabilità democratica e determinare un cambiamento positivo nella società.
