Roma, 19 ott. (askanews) – Un’ora e mezza di riunione per ribadire che se da una parte si intende garantire la libertà di manifestare, dall’altra serva una “risposta ferma” dello Stato. Allo studio, infatti, ci sarebbero nuove misure e non si esclude il varo di un decreto anche in tempi brevi.
E’ quanto emerge dal vertice dedicato al tema dell’ordine pubblico, presieduto dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che si è tenuto oggi a palazzo Chigi e al quale hanno partecipato i vicepremier Matteo Salvini (in video collegamento) e Antonio Tajani, i sottosegretari alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari, i ministri Matteo Piantedosi (Interno), Guido Crosetto (Difesa), Francesco Lollobrigida (Agricoltura), i vertici delle Forze dell’ordine e dell’intelligence.
Nell’incontro, si spiega, è stata svolta un’analisi dei disordini che si sono verificati in diverse città e, secondo quanto viene riferito, sarebbe emerso che si tratta si un fenomeno “complesso”, con aspetti di novità rispetto al passato, anche recente, e con una varietà di causali da decifrare.
Da una parte, dunque, si sottolinea la volontà di garantire la libertà di manifestazione del pensiero e il diritto a svolgere liberamente manifestazioni pacifiche, ma allo stesso tempo è stata ribadita la determinazione dello Stato a dare una “risposta ferma”, in particolare per quanto riguarda il contrasto delle condotte delinquenziali e criminali.
Il governo, dunque, sta approfondendo ulteriori misure proposte dalle Forze di polizia per individuare altri interventi per rendere più efficaci le attività di prevenzione e contrasto di questi fenomeni.
A quanto si apprende, domani si terrà una riunione del Consiglio dei ministri. Il governo dovrebbe
varare un decreto con nuove misure di contrasto alla luce dei disordini di piazza che si sono verificati in questi giorni in diverse città.
