La Roma ha stilato un piano preciso per quanto riguarda i rinnovi di contratto: ecco la situazione che emerge da Trigoria
La Roma impone un cambio di passo nella gestione delle scadenze contrattuali, adottando un doppio binario per la rosa a disposizione di Gian Piero Gasperini. Come svelato dal quotidiano Il Tempo, la dirigenza giallorossa ha scelto la via della prudenza per i due elementi di maggior rilievo del reparto offensivo: Paulo Dybala e il capitano Lorenzo Pellegrini. Per entrambi i calciatori, in scadenza a giugno, qualsiasi discorso relativo al prolungamento è stato congelato. La proprietà intende infatti ponderare ogni decisione nel corso del 2027, quando la continuità di impiego, le risposte sul piano fisico e il contributo effettivo in termini di gol e assist forniranno garanzie sufficienti per un rinnovo.
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Fiducia a Hermoso e Gollini: la difesa va verso la stabilità
Clima opposto e trattative decisamente più avanzate per quanto riguarda il pacchetto arretrato, dove si va verso la conferma a pieni voti di Mario Hermoso e Pierluigi Gollini. Per lo spagnolo, dopo il riscatto dell’opzione annuale attivato la scorsa primavera, la società ha già avviato i primi colloqui esplorativi per estendere il vincolo. Un dossier ritenuto prioritario, sostenuto dalla grande stima tattica di Gasperini che vede nel centrale un perno per leadership ed esperienza.
Parallelamente, procede senza intoppi anche il cammino di Gollini: l’intesa per prolungare la permanenza del portiere per un’ulteriore stagione era stata impostata già in estate e le parti sono pronte a sottoscrivere l’accordo.
Pianificazione a Trigoria: il piano societario dopo i giovani
Questa nuova fase di negoziazioni giunge subito dopo il completamento dei primi importanti tasselli di prospettiva, con la società che ha prima blindato i giovani Emanuele Lulli e Giorgio De Marzi. Chiuso il capitolo legato alle colonne del vivaio, l’agenda di mercato della Roma si focalizza ora sulla sostenibilità della prima squadra: blindare la solidità difensiva richiesta dal tecnico e, allo stesso tempo, valutare con rigore il rendimento dei big prima di impegnare il club in contratti di lunga durata.
