Meloni: non mi alleo con Vannacci, voglio governare senza ricatti

Roma, 30 ott. (askanews) – “Voglio chiedere agli italiani di continuare a governare senza ricatti. Non ero ricattabile prima, non mi sono fatta ricattare in questi anni di governo, non intendo esserlo domani”. Così Giorgia Meloni spiega perché non intende allearsi con Vannacci, nel libro di Bruno Vespa “Storia della Seconda Repubblica. Da Berlusconi a Meloni, da Prodi a Schlein”, in uscita lunedì 2 novembre da Mondadori-RAI libri.

“Io – aggiunge la premier – voglio tornare al governo e lo voglio fare con il centrodestra che conosciamo, arricchito da nuovi movimenti civici che si stanno formando e possono rafforzare la nostra offerta politica. L’onorevole Vannacci era vicesegretario della Lega e ha scelto lui di abbandonare la Lega e, quindi, il centrodestra. Così hanno fatto i parlamentari che lo hanno seguito, tutti eletti con il centrodestra, tradendo il mandato elettorale e scegliendo di collocarsi all’opposizione, votando ormai costantemente contro il governo in compagnia di Conte e Schlein, Renzi e Fratoianni. Un ‘Campo larghissimo’, dove molto spesso persino le argomentazioni sono simili”.

“Futuro nazionale – afferma la presidente del Consiglio – ha un obiettivo dichiarato, far perdere alle urne il primo presidente del Consiglio che la destra italiana abbia mai espresso. E, se perde questo governo, governa la sinistra. Un partito che nasce per questo può chiamarsi come vuole, ma di destra non è”.

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