Sindaco Roccella Ionica: prorogare iscrizione liste elettori fuori sede

Roma, 2 nov. (askanews) – “La legge ha riconosciuto un diritto atteso da anni – ed è certamente un passo in avanti – ma ha affidato il suo concreto esercizio ad un meccanismo ferraginoso, che va certamente semplificato, e che rischia di rendere il voto fuori sede non esercitabile per centinaia di migliaia di studenti e lavoratori per le prossime elezioni politiche. Per questo si dovrebbe valutare, per il solo primo anno di applicazione, una finestra straordinaria per presentare la domanda oltre il 31 dicembre e fino al 45esimo giorno antecedente la data del voto”. Lo dichiara il Sindaco di Roccella Jonica, Vittorio Zito, che annuncia una campagna di informazione e di mobilitazione e rende note le iniziative intraprese dal suo Comune.

La legge, si legge in una nota, istituisce presso ogni Comune un elenco degli elettori fuori sede per le elezioni politiche ed europee e per i referendum. Chi è temporaneamente domiciliato per studio o lavoro in una Regione diversa da quella di iscrizione elettorale, per almeno nove mesi, deve presentare domanda al Comune di domicilio entro il 31 dicembre di ciascun anno per votare nell’anno successivo; l’iscrizione è annuale. Con la circolare n. 65 del 15 ottobre il Ministero dell’Interno ha impartito le prime istruzioni ai Comuni. In una catena così lunga, che coinvolge il cittadino, due Comuni, le commissioni elettorali e il Ministero, basta un anello debole perché il diritto non si eserciti: un avviso non pubblicato, un riscontro in ritardo tra due uffici, una scadenza ignorata. E i numeri dicono che il rischio è concreto. Nella sperimentazione per gli studenti alle europee del 2024 presentarono domanda poco meno di 24mila studenti, a fronte di una platea potenziale di centinaia di migliaia, e molti, raccontarono le associazioni, non ne sapevano nulla. Oggi la platea è molto più ampia: comprende anche i lavoratori fuori sede, che alcuni stimano in oltre due milioni, e chi è lontano da casa per cure o assistenza. A questo si aggiungono i tempi: tra l’entrata in vigore della legge e la scadenza del 31 dicembre passano poco più di due mesi, comprese le festività. Per chi è già fuori sede a fine anno il termine ordinario è quello, e chi lo perde rischia di restare escluso dal voto del 2027. Si poteva probabilmente gestire diversamente la questione, e lo si dovrà certamente fare nel futuro.

Occorre semplificare il meccanismo, ad esempio con una domanda telematica unica a livello nazionale, lo scambio automatico dei dati tra le anagrafi al posto dei riscontri da Comune a Comune, una iscrizione con validità pluriennale e rinnovo semplificato. Intanto, considerando l’importante appuntamento del 2027, si potrebbe valutare, per il solo primo anno di applicazione, una finestra straordinaria per presentare la domanda oltre il 31 dicembre ed entro il 45esimo giorno dalla data delle elezioni.

Il Comune di Roccella Ionica ha approvato un atto di indirizzo della Giunta lo scorso 16 ottobre, istituito l’elenco comunale con un referente e una PEC dedicata, pubblicato l’avviso pubblico e predisposto tre guide informative, per studenti, per lavoratori e per chi è fuori sede per cure o assistenza. Roccella conta centinaia di cittadini iscritti nelle proprie liste elettorali ma temporaneamente domiciliati fuori Regione. Inoltre sarà attivo un punto informativo raggiungibile dai canali social a disposizione dei propri cittadini che si trovano temporaneamente fuori sede.

Che cosa si chiede: Al Ministero dell’Interno: una campagna informativa nazionale, subito e capillare (tv, radio, web, Atenei, scuole), le circolari attuative mancanti con tempi certi e uno strumento telematico nazionale per domande e riscontri tra Comuni. All’ANCI e a tutti i Comuni: attivare subito l’elenco, pubblicare l’avviso e garantire risposte rapide alle richieste degli altri Comuni. A Università, CRUI e CNSU: informare gli studenti e rilasciare rapidamente il certificato di iscrizione necessario alla domanda.

“Non è una polemica ma un allarme operativo – dichiara Vittorio Zito, Sindaco di Roccella Jonica – un diritto che, per essere esercitato, richiede una catena di adempimenti tra cittadino, due Comuni, commissioni elettorali e Ministero, con una scadenza unica che quasi nessuno conosce, rischia di restare sulla carta per centinaia di migliaia di giovani studenti universitari. Semplificare non significa abbassare le garanzie: significa evitare che il diritto si perda per strada. Intanto, da parte nostra, nessun roccellese fuori sede sarà lasciato solo nello svolgimento di tutti gli adempimenti necessari per l’esercizio concreto del proprio diritto al voto”.

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