Sono almeno dodici gli allarmi bomba scattati nella mattinata di giovedì 5 novembre su voli commerciali in diversi Paesi europei. Le segnalazioni hanno coinvolto aerei tra Italia, Francia, Austria, Bulgaria, Repubblica Ceca e altri scali del continente, facendo scattare le procedure di sicurezza e costringendo alcuni equipaggi a modificare la rotta. Tre gli episodi che hanno interessato direttamente l’Italia: un volo Finnair proveniente da Helsinki e diretto a Roma, un Airbus A320 di Aer Lingus in viaggio da Dublino a Fiumicino e un Airbus A321 di Wizz Air partito da Milano Malpensa e diretto a Varsavia.
Per i primi due allarmi, secondo quanto emerge dalle indagini, sarebbe stata utilizzata un’unica mail anonima, inviata nelle prime ore del mattino agli indirizzi di Aeroporti di Roma e di altre società dello scalo romano.
Il messaggio, scritto in italiano e con l’oggetto “segnalazione minaccia”, segnalava la possibile presenza di ordigni a bordo dei due velivoli. Sulla vicenda sono in corso accertamenti della Polizia postale e della Polaria, impegnate a risalire all’autore della comunicazione. Si tratta di una modalità già utilizzata nei giorni scorsi, quando alcune mail anonime avevano annunciato la presenza di bombe su voli Ryanair in arrivo nella Capitale.
Allarme bomba sui voli diretti a Roma
Il primo episodio ha riguardato un volo Finnair proveniente da Helsinki, atterrato regolarmente a Fiumicino intorno alle 9.30, dopo essere stato scortato da alcuni jet dell’Aeronautica militare. Dopo la segnalazione sono state immediatamente attivate le procedure di sicurezza. Gli artificieri della Polizia hanno avviato le operazioni di bonifica e i controlli sull’aeromobile, sui bagagli e sui passeggeri. L’allarme si è poi rivelato infondato, come riferito all’emittente finlandese Yle da Stiina Tuunanen, responsabile della comunicazione di Finnair. Le verifiche si sono svolte regolarmente, senza ripercussioni sull’operatività dello scalo romano.
Poco dopo è scattata l’emergenza anche per un Airbus A320 della compagnia irlandese Aer Lingus, volo EI402, partito da Dublino alle 6.25 e diretto a Roma. Il comandante ha modificato la rotta mentre l’aereo si trovava sopra l’Essonne, a sud di Parigi. Dopo aver emesso il codice Squawk 7700, utilizzato per segnalare una situazione di emergenza in volo, il velivolo ha effettuato alcune manovre prima di dirigersi verso la base militare di Évreux-Fauville, in Normandia.
A bordo si trovavano 151 passeggeri e sei membri dell’equipaggio. L’aviazione militare francese ha fatto decollare alcuni caccia per intercettare e accompagnare l’aereo fino all’atterraggio. “Seguiamo la situazione in tempo reale come prevedono le procedure”, ha comunicato Matignon, sede del governo francese. Una fonte militare ha confermato che “l’aereo è dirottato e scortato su Evreux”.
Una volta a terra, i 151 passeggeri sono sbarcati in sicurezza. A bordo si trovava anche il lucano Nicola Timpone, direttore generale del Gal La Cittadella e tra gli organizzatori del Festival Marateale, che ha raccontato all’ANSA i momenti di apprensione vissuti durante il volo.
“Quando ci hanno comunicato che l’aereo, per problemi tecnici, doveva atterrare in uno scalo francese, a un certo punto abbiamo visto jet militari a fianco dell’aereo e lì abbiamo iniziato a pensare che qualcosa non stava andando nel verso giusto”, ha spiegato.
“A quel punto ci eravamo resi conto che poteva esserci un allarme bomba. Alla fine siamo atterrati e ci siamo ritrovati in un aeroporto militare circondati da pompieri, polizia e tante ambulanze. Ci hanno messo su una pista secondaria, ci hanno fatto fermare e siamo ancora in aereo in attesa di capire che cosa stia succedendo”, aveva aggiunto durante le prime fasi dell’emergenza.
Un terzo allarme ha coinvolto un volo Wizz Air partito da Milano Malpensa alle 7 e diretto a Varsavia. L’Airbus A321 è stato dirottato a Vienna dopo una minaccia di bomba ricevuta durante il viaggio. A confermarlo è stata la stessa compagnia aerea, precisando che la decisione è stata presa nel rispetto dei protocolli di sicurezza.
“Wizz Air conferma che il volo odierno Milano Malpensa-Varsavia (W4 6387) è stato dirottato a Vienna a seguito di una minaccia di bomba ricevuta durante il volo. Il dirottamento è stato disposto in conformità ai protocolli e alle procedure di sicurezza previste, ponendo al primo posto la tutela dei passeggeri e dell’equipaggio”, si legge nella nota.
La compagnia ha inoltre assicurato di essere “in collaborazione piena con le autorità competenti” e di stare adottando tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza delle persone a bordo. “La sicurezza e l’incolumità dei nostri passeggeri e membri dell’equipaggio continuano a rappresentare la nostra assoluta priorità”, conclude il comunicato.
Gli altri allarmi in Bulgaria, Repubblica Ceca e in Europa
La serie di segnalazioni ha interessato anche la Bulgaria, dove tre aerei commerciali sono stati coinvolti in allarmi bomba negli aeroporti di Sofia e Plovdiv. Due velivoli provenienti da Copenaghen e Madrid sono atterrati all’aeroporto Vasil Levski di Sofia, mentre un terzo, proveniente da Londra, ha raggiunto lo scalo di Plovdiv. Le autorità hanno avviato i controlli sui passeggeri e sugli equipaggi. Al momento delle prime comunicazioni non erano stati individuati oggetti pericolosi a bordo.
Altre quattro segnalazioni hanno riguardato voli diretti a Praga. La polizia ceca ha fatto sapere di giudicare “bassa la credibilità delle minacce”, precisando tuttavia che “non sottovalutiamo tuttavia la minaccia, per questo sono state attivate tutte le misure di sicurezza necessarie, cercando di ridurre al minimo l’impatto sui passeggeri e sulle operazioni aeroportuali”.
Un ulteriore allarme ha interessato un volo Varsavia-Bruxelles, per il quale l’allerta è successivamente rientrata. Altre segnalazioni hanno coinvolto collegamenti diretti a Copenaghen e in Bulgaria.
Una settimana di falsi allarmi bomba nei cieli europei
I nuovi episodi si inseriscono in una settimana caratterizzata da numerose segnalazioni di possibili ordigni su voli commerciali in diversi Paesi europei. Almeno una decina le minacce registrate negli ultimi giorni, quattro delle quali hanno coinvolto aerei Ryanair: un Manchester-Murcia, un Lisbona-Roma, un Dublino-Roma e un Dublino-Sofia.
Proprio nei giorni scorsi la Capitale era stata interessata da un episodio analogo. Una mail anonima inviata ad Aeroporti di Roma aveva segnalato la presenza di ordigni a bordo di due voli Ryanair provenienti da Lisbona e Dublino. Per uno dei velivoli erano decollati due Eurofighter dell’Aeronautica militare, che lo avevano scortato fino all’atterraggio a Fiumicino. Le successive verifiche su aerei, bagagli e passeggeri avevano dato esito negativo.
Altri allarmi erano stati segnalati a Varsavia, Murcia e Sofia, mentre una minaccia analoga aveva interessato anche una nave da crociera nelle Cicladi. Nei precedenti episodi i controlli non avevano rilevato la presenza di esplosivi. Anche per diversi voli coinvolti nella mattinata di oggi le prime verifiche hanno dato esito negativo, mentre le indagini per risalire all’origine delle segnalazioni proseguono.
L’articolo Allarme bomba su almeno 12 voli in Europa, tre aerei coinvolti in Italia: scattano i dirottamenti proviene da Blitz quotidiano.
