Nuovo piano Ue per l’automotive, sì a incentivi ed elettrificazione

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Aumenta la flessibilità sulle multe per auto e furgoni per adeguarsi alle emissioni di CO2. Rimane lo stop al 2035 per veicoli benzina e diesel ma si valutano anche nuove tecnologie. Previste azioni per rendere più ecologiche le flotte aziendali che rappresentano circa il 60% delle nuove immatricolazioni. Legambiente: “Bene il phase-out al 2035, male il compromesso sulle multe”
 

Il commissario europeo ai Trasporti, Apostolos Tzitzikostas, ha presentato il 5 marzo il nuovo piano d’azione europeo da 2,8 miliardi di euro per l’industria dell’automotive per renderla più innovativa e sostenibile.

Incentivi all’acquisto, sia nazionali che europei, leasing sociale ed elettrificazione delle flotte aziendali sono le misure principali annunciate da Bruxelles per rafforzare la domanda di e-cars.

C’è la modifica alle norme per calcolare su tre anni, e non su uno, la conformità agli standard di emissione di CO2 del 2025, dando flessibilità sulle multe, che invece dovrebbero scattare quest’anno per chi non si adegua ai nuovi limiti per auto e furgoni. “Proporrò questo mese un emendamento mirato al regolamento sugli standard di CO2 per dare alle aziende tre anni” di tempo “invece dell’attuale conformità annuale”, ha annunciato von der Leyen.

il traguardo fissato al 2035 dello stop ai nuovi veicoli a benzina e diesel resta ma cambiano le scadenze. “Sarà anticipata alla seconda metà del 2025, ma non si toccherà l’obiettivo del 2035. Bisognerà però anche “valutare la possibilità di aprire la strada a nuove o altre tecnologie” nella transizione dei carburanti post 2035, ha insistito Tzitzikostas.

E poi ci sono le azioni per rendere più ecologiche le flotte aziendali che da sole rappresentano circa il 60% del parco auto dell’Ue. Salvini con i colleghi di Repubblica Ceca, Slovacchia e Bulgaria ha spedito una lettera a Bruxelles per scongiurare l’introduzione di “quote” obbligatorie di auto elettriche.

Auto, piano Ue. Legambiente: “Buona notizia conferma del phase-out al 2035, negativo il compromesso sulle multe”

“La conferma dello stop entro il 2035 per i veicoli a motore endotermico è un’ottima notizia. Un segnale importante, accompagnato anche tra le altre misure dall’elettrificazione delle flotti aziendali, su cui è importante lavorare in questi dieci anni per riconvertire il comparto auto in vista del phase-out2035. Negativo, invece, il regalo che la Commissione Europea ha scelto di fare all’industria automobilistica concedendo, nel piano auto Ue, due anni in più alle industrie automobilistiche per conformarsi agli obiettivi di CO₂ per le auto del 2025. Si tratta di un compromesso per cercare di tenere buone le case automobilistiche, sostenute dal PPE, che chiedono di rivedere il bando dei veicoli endotermici al 2035 introducendo la neutralità tecnologica. Così facendo si renderà più netta la frattura all’interno dell’Unione tra i Paesi che hanno convintamente imboccato la strada verso l’elettrico, come Germania, Francia e Spagna e chi invece, come l’Italia, sembra tentare di rimandare l’inevitabile, cedendo mercato ai player asiatici e USA. L’Europa e i governi nazionali devono accompagnare l’industria e l’indotto auto a riconvertire il settore. Ci aspettiamo lo stesso impegno anche dall’Esecutivo Meloni la cui azione ad oggi è stata inefficace. Per avere città più sostenibili e a zero emissioni è fondamentale investire, in primis, su una mobilità sostenibile ed elettrica, insieme a più trasporto pubblico, rete ciclabili e micromobilità. Temi di cui stiamo parlando in queste settimane anche con la nostra campagna Città 2030: come cambia la mobilità che sta facendo tappa in diverse città della Penisola” così commentano Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente e Roberto Scacchi responsabile nazionale mobilità.

Riguardo il tema dell’elettrificazione delle auto aziendale, l’associazione ambientalista ricorda che si tratta di un segmento strategico, considerando che ben il 62% delle vendite delle case europee riguarda il mercato aziendale. Secondo un recente studio di T&E, infatti, se si vincolasse la vendita dei veicoli aziendali ai modelli zero emission si potrebbe garantire ai produttori europei una domanda pari a circa il 50% delle vendite necessarie per raggiungere gli standard di riduzione del 55%.

Del futuro della mobilità si parlerà a metà marzo anche in Italia. Legambiente annuncia che martedì 18 marzo a Roma si terrà il primo Forum Nazionale Mobilità dal titolo “Dalle politiche urbane a quelle industriali. Quale futuro per la mobilità in Italia?”. L’evento, organizzato dall’associazione ambientalista presso la sala delle Bandiere della Commissione Europea Rappresentanza in Italia, vedrà confrontarsi esperti del settore e diverse realtà sulle grandi sfide presenti e future legate alla mobilità sostenibile e alla riconversione della produzione di auto in Italia.