Acqua, associazioni contro la revisione della direttiva: “mette a rischio la salute”

Contiene norme che indeboliscono i requisiti per alcune attività industriali e i controlli per nuovi progetti. L’appello delle organizzazioni della società civile in Italia in occasione del Consiglio europeo Ambiente. Lettera al ministro Pichetto Fratin: “Il governo esprima una posizione contraria alle modifiche”. Domenica 22 marzo la Giornata mondiale dell’acqua

La proposta di revisione della direttiva quadro acque presentata dalla Commissione europea a dicembre scorso non convince le associazioni ambientaliste. L’intento del pacchetto di modifiche proposte è ridurre gli oneri amministrativi per raggiungere gli obiettivi ambientali in modo efficiente e con costi minori, ma – scrivono Wwf Italia, Legambiente, Lipu, Centro Italiano per la Riqualificazione Fluviale – CIRF, Commissione Internazionale per la Protezione delle Alpi – Cipra Italia, Coordinamento Nazionale Tutela Fiumi – Free Rivers Italia – accanto a misure che riducono effettivamente la burocrazia senza compromettere gli obiettivi ci sono proposte volte a ridurre i requisiti di tutela ambientale per alcune attività industriali o a indebolire i meccanismi di controllo nelle autorizzazioni di nuovi progetti. Un esempio degli effetti dannosi delle modifiche proposte sulle acque e sugli ecosistemi acquatici è l’intenzione di ridurre o eliminare gli obblighi, previsti nei Sistemi di Gestione Ambientale degli impianti industriali, relativi agli inventari chimici e all’analisi dei rischi. Un altro esempio è la proposta di eliminare, dai rapporti trasmessi alla Commissione Europea, le informazioni provenienti dagli allevamenti intensivi e dagli impianti di acquacoltura sugli impatti relativi ad acqua ed energia. Le modifiche propongono inoltre la sospensione di alcuni requisiti della Responsabilità Estesa del Produttore (EPR), che rende le imprese responsabili del contenuto dei rifiuti generati dai loro prodotti.

In vista del Consiglio europeo Ambiente a Bruxelles del 17 marzo, e alla vigilia della Giornata mondiale dell’acqua del prossimo 22 marzo, le associazioni hanno inviato una lettera al ministro Gilberto Pichetto Fratin per esprimere la loro preoccupazione chiedendo anche di esprimere una posizione contraria al testo di revisione della Direttiva Quadro sulle Acque, richiedendo, al contrario, “una intensificazione degli sforzi tesi a migliorarne e accelerarne l’attuazione anche considerando che il raggiungimento degli obiettivi è molto lontano”.

Leggi anche: Acqua, direttiva annacquata