Rimini, 27 ago. (askanews) – Giorgia Meloni è arrivata alla fiera di Rimini per partecipare alla giornata conclusiva del Meeting di Comunione e liberazione. La premier, accolta dai vertici del movimento, dialogherà alle 12 con il presidente della Fondazione per l’amicizia tra i popoli, Bernhard Scholz. Applaudita da decine di partecipanti la premier è stata accompagnato all’Interno del quartiere fieristico prima di recarsi in auditorio. Una sala da tutto esaurito per il discorso che affronterà diversi temi, dalle guerre all’economia, dal ruolo dell’Unione europea fino ai temi più interni al Paese come la denatalità e il sostegno alle imprese. Grande dispiegamento delle forze dell’ordine per il “ritorno” di Meloni, prima volta da premier al Meeting. In fiera, in giornata, sarà presente anche il vicepremier Matteo Salvini per il quale sono già in programma diversi appuntamenti nel padiglione del ministero delle Infrastrutture.
“Voglio rivolgere un ringraziamento speciale alla grande famiglia del Meeting per un evento che segna un momento fondamentale nel dibattito politico e culturale della nazione da oltre mezzo secolo. E’ un piacere e un onore essere qui: quel che accade in questi padiglioni è estremamente prezioso. Ho sempre guardato al Meeting con ammirazione perché è la piazza del dialogo per eccellenza, anche in momenti in cui la polarizzazione ideologica era più marcata e più difficile era superare gli steccati”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, all’inizio del suo intervento al Meeting di Cl a Rimini.
Ucraina
“Dopo tre anni e mezzo in cui la Russia non aveva dato nessun segnale di dialogo si sono aperti spiragli per un percorso negoziale in Ucraina grazie all’iniziativa di Trump e soprattutto all’eroica resistenza del popolo ucraino e al compatto sostegno garantito dall’Occidente, dall’Europa e dall’Italia, nonostante un’opinione pubblica non sempre convinta. In questa opportunità dobbiamo credere fortemente portando contributo idee e proposte”. Lo ha detto Meloni, intervenendo al Meeting di Cl a Rimini.
Israele
“Noi non abbiamo esitato un solo minuto nel sostenere il diritto alla sicurezza e all’autodifesa di Israele dopo il massacro del 7 ottobre compito da terroristi che da troppo tempo si fanno scudo dei civili, ma non possiamo tacere ora di fronte ad una reazione di Israele andata oltre il principio di proporzionalità, mietendo troppe vittime innocenti, arrivando a colpire anche le comunità cristiane che sono fattore di equilibrio nella Regione e che ora sta mettendo a repentaglio la prospettiva storica di due popoli e due Stati”. Così Meloni. “Condanniamo – ha aggiunto – l’uccisione dei giornalisti a Gaza, inaccettabile attacco alla libertà di stampa e a tutti coloro che rischiano la vita per raccontare l’orrore della guerra. Chiediamo a tutte le nazioni di fare pressione su Hamas per rilasciare gli ostaggi e chiediamo a Israele di cessare gli attacchi, di fermare l’occupazione militare di Gaza, di porre fine all’espansione degli insediamenti in Cisgiordania, di consentire l’accesso degli aiuti nella Striscia, di partire dalle proposte dei Paesi arabi per trovare una soluzione”.
Draghi
“L’Unione europea rischia di essere sempre più condannata all’irrilevanza geopolitica, incapace di rispondere alle sfide della competitività, come giustamente rilevato da Mario Draghi”. Lo ha detto presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenendo al Meeting di Cl a Rimini.
Usa
“La mia parte politica – ha aggiunto Meloni – lo ha sempre detto, abbiamo parlato dell’esigenza di una colonna europea della Nato quando questi temi non erano di moda. Mi fa sorridere che coloro che oggi rivendicano la necessità di emanciparsi dagli Usa si oppongono a una politica di difesa e sicurezza perché le due cose non stanno insieme”.
Ue
L’Ue deve “ripartire dalla politica, dalla visione, ridurre la burocrazia soverchiante, sostenere la competitività delle imprese, mettere l’uomo e non l’ideologia al centro della natura, affrontare il problema demografico altrimenti tra qualche decennio non ci sarà alcuna civiltà europea da difendere. Dobbiamo costruire un proprio modello di sicurezza, delineare un’Europa del pragmatismo e del realismo, andando oltre il dibattito stantio meno Europa più Europa, l’Europa faccia meno e meglio, non annulli le identità ma le sublimi.
Droga
Dire che la droga fa schifo, ti distrugge la vita, ti riduce a uno schiavo ma se cadi nella dipendenza non sei perduto, se chiedi aiuto qualcuno ti prenderà per mano per costruire insieme un futuro di libertà. Una di queste realtà è qui vicino, San Patrignano, sarò loro ospite tra poco”, così Meloni.
Migranti
“Voglio dire con chiarezza che ogni tentativo che verrà fatto di impedirci di governare il fenomeno migratorio con serietà e determinazione sarà rispedito al mittente: non c’è giudice, politico o burocrate che può impedirci di far rispettare la legge italiana, di garantire la sicurezza dei nostri cittadini, di combattere gli schiavisti del terzo millennio, di salvare vite umane”, così Meloni al Meeting.
Famiglia
Serve “un clima culturale nuovo” intorno alla famiglia e alla genitorialità, e Giorgia Meloni ‘chiama’ il Meeting di Rimini a costruirlo insieme. Intervenendo alla 46esima edizione del Meeting, la presidente del Consiglio ha annunciato che “stiamo lavorando con il ministro delle Infrastrutture ad un Piano casa a prezzi calmierati per giovani coppie, perché senza casa non si può costruire una famiglia”, e ha poi ricordato le misure introdotte dal governo sul tema.
Fisco
“Ora intendiamo concentrare l’attenzione sul ceto medio” per creare un “sistema più equo e incentivante per chi produce reddito” e il governo vuole “continuare a sostenere le imprese: l’obiettivo principale e ambizioso è l’abbassamento strutturale del costo dell’energia che pesa come macigno su competitività italiana”, ha anche detto Meloni al Meeting.
Giustizia
“Andremo avanti con la riforma della giustizia nonostante le invasioni di campo di una minoranza di giudici politicizzati”, così Meloni.
Sindacati
L’obiettivo è ricostruire su basi nuove le dinamiche tra lavoratori e datori di lavoro, una dinamica che non può che essere fondata sulla condivisione e non sullo scontro perché non ho mai conosciuto un imprenditore che non considerasse i dipendenti la sua principale risorsa”.
“Riforme”
“Andremo avanti con le tre grandi riforme” annunciate dal governo: oltre a quella della giustizia, il premierato e l’autonomia regionale. Lo ha ribadito la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenendo alla 46esima edizione del Meeting di Rimini.
“Una mano”
“Non sono qui a cercare consenso ma a chiedervi una mano perché senza luoghi di società viva, la politica non ce la può fare”, così Meloni.
Scuola
“Non dobbiamo avere timore nel completare il percorso avviato e trovare gli strumenti che assicurino alle famiglie, in primis le famiglie con minori capacità economiche, di esercitare pienamente la libertà educativa sancita dalla Costituzione”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.