Inaugurato ad Atessa (Ch), il museo Riexperia è il primo in Abruzzo, un viaggio esperienziale e un luogo educativo con percorsi interattivi
Sembra di entrare in un mondo a parte, in cui la Terra è voce viva. È stato inaugurato ad Atessa (Ch) RIEXPERIA, Museo dell’Ambiente e dell’Economia Circolare, il primo in Abruzzo e tra i primi in Italia, ospitato nella sede dell’ex Tribunale, edificio concesso dal Comune di Atessa e sottoposto a un significativo intervento di rigenerazione urbana. RIEXPERIA è un museo esperienziale e partecipativo, promosso e realizzato dalla Società Cooperativa Gaia, con la collaborazione di Legambiente, finanziato dal Bando TOCC – Transizione Ecologica degli Organismi Culturali (PNRR – Next Generation EU), con il sostegno del Comune di Atessa, della BCC Abruzzi e Molise, di Ecolan Spa e SASI Spa, Anffas Atessa e Coop. Voloentieri. Situato del centro storico, Riexperia è un viaggio esperienziale nel cuore dell’ambiente, un luogo educativo e culturale che promuove il pensiero ecologico attraverso percorsi interattivi, immersivi e inclusivi. La struttura unisce pedagogia del gioco, musealizzazione partecipata e laboratori del “fare” per sviluppare consapevolezza su economia circolare, biodiversità e alimentazione sostenibile. Spazi flessibili e accessibili favoriscono l’incontro, la creatività e il senso di appartenenza.
Gli spazi di RIEXPERIA, museo dell’ambiente e dell’economia circolare
Il museo si articola in un percorso espositivo esperienziale e in una serie di spazi laboratoriali e culturali interconnessi. Il museo è ospitato all’interno dell’edificio dell’ex tribunale di Atessa, una struttura rimasta chiusa per oltre 10 anni, che oggi vive una seconda vita grazie a una nuova destinazione d’uso: diventare un luogo aperto ai cittadini per educare all’ambiente e alla sostenibilità.
Il percorso museale accompagna i visitatori in tre aree dedicate alla vita quotidiana denominate “Circostanze ambientali”: “Fai la spesa giusta”, dedicata al consumo consapevole tra prodotti, packaging e filiere; “La casa sostenibile”, focalizzata sulle buone pratiche domestiche legate al risparmio energetico, alla riduzione degli sprechi e alla gestione dei rifiuti; “Viaggio nel mio armadio”, un’esplorazione dell’impatto ambientale della moda e dell’industria tessile, tra riuso, riciclo e slow fashion.
Accanto al percorso espositivo, RIEXPERIA ospita RIEDUCA, il centro educativo e culturale del museo: uno spazio vivo e polifunzionale dedicato all’approfondimento delle grandi sfide del nostro tempo – cambiamento climatico, uso sostenibile delle risorse, economia circolare, energie rinnovabili – che ospita incontri, convegni, presentazioni, proiezioni, attività di servizio civile e coworking per professionisti e realtà impegnate nella sostenibilità.
RICREA è il laboratorio dell’economia circolare applicata, dove lo scarto si trasforma in risorsa. Qui bambini e ragazzi sperimentano il riuso dei materiali, apprendono tecniche creative e manuali e sviluppano fantasia e problem solving, riscoprendo il valore del fare e della materia.
RIART rappresenta l’anima artigiana e inclusiva del museo: un’officina del recupero dedicata al restauro di mobili e alla rigenerazione di abiti e tessuti, ma anche uno spazio di condivisione di strumenti e competenze che promuove un modello di economia collaborativa e di riduzione concreta dei rifiuti.
Completa il museo l’Atelier di Eco-cucina, lo spazio in cui la sostenibilità passa dalla tavola. Qui si promuovono alimentazione sana, prodotti locali e stagionali, tecniche di cucina a basso impatto e il principio dello “zero scarti”, attraverso cooking class, laboratori didattici e attività di valorizzazione delle eccellenze agroalimentari del territorio.
RIEXPERIA si propone così come un luogo in cui la sostenibilità non è solo raccontata, ma vissuta: un museo che mette al centro le persone, le scelte quotidiane e la possibilità concreta di costruire un futuro più giusto e responsabile.

Accoglienza positiva per Riexperia
Ad aprire gli interventi, coordinati da Rebecca Virtù, team del progetto e direttivo di Legambiente Abruzzo, è stata Patrizia Di Tondo, presidente della Cooperativa Gaia, che gestisce il Museo, nato con fondi Pnrr ma anche grazie ai contributi di attività del territorio e di volontari. Di Tondo, dopo aver ricostruito il “viaggio” che ha portato alla nascita di Riexperia, ha illustrato l’identità del museo: “Vogliamo educare e coinvolgere. Vogliamo che ogni visitatore viva un’esperienza emozionale e sensoriale, capace di trasformare la conoscenza in scelta quotidiana. È un luogo in cui si impara facendo, creando, recuperando: qui l’economia circolare diventa pratica concreta e inclusiva”.
Per la Regione Abruzzo è intervenuto Nicola Campitelli, consigliere regionale con delega ad Urbanistica, Tutela del paesaggio, Demanio marittimo, Energia e rifiuti: “Iniziative come Riexperia sono strategiche per la formazione delle nuove generazioni, perché formare ed educare i più piccoli significa anche coinvolgere le loro famiglie. La Regione – ha sottolineato – tornerà a finanziare i centri di educazione ambientale: per il 2026–2027 sono previsti 500 mila euro”.
Sulla centralità dell’impegno quotidiano ha insistito Vincenzo Menna, consigliere regionale e vicepresidente della Commissione Cultura: “La sostenibilità non è uno slogan, ma una responsabilità che si esercita ogni giorno. Questa è una struttura bellissima, che ci rende orgogliosi e dimostra come cultura e ambiente possano crescere insieme”.
Il presidente della Provincia di Chieti, Francesco Menna, ha evidenziato il valore istituzionale del progetto, mentre il professore Remo Fioriti, dell’Istituto Onnicomprensivo “Ciampoli–Spaventa” di Atessa, ha parlato dell’Agenda 2030: “Riexperia rappresenta una grande opportunità per i ragazzi, che, dopo quanto appreso a scuola, qui possono mettere in pratica ciò che studiano. È un luogo fisico e reale in cui la teoria diventa esperienza, favorendo la maturazione di competenze per la transizione ecologica. Questo luogo è un alleato prezioso per la didattica. Offre strumenti concreti per accompagnare gli studenti in percorsi di educazione civica e ambientale, rendendoli protagonisti del cambiamento”.
Forte il contributo delle utilities del territorio. Massimo Ranieri, presidente di Ecolan Spa, e Nicola Scaricaciottoli, presidente di Sasi Spa, hanno evidenziato il lavoro sul ciclo integrato dei rifiuti e sulla tutela delle risorse idriche: “La transizione ecologica si realizza con infrastrutture, innovazione e cultura”. Ranieri ha ricordato come la recente “attivazione del nuovo impianto Forsu, nel Parco della Transizione Ecologica di Lanciano (Ch), completi il ciclo dei rifiuti”. “Immaginiamo – hanno poi affermato entrambi – percorsi di visite guidate integrate tra museo, acqua e rifiuti: un circuito virtuoso di educazione ambientale”.
Per il sistema del credito cooperativo è intervenuto Fabrizio Di Marco, direttore generale di BCC Abruzzi e Molise: “Sostenere progetti come Riexperia significa investire in sviluppo sostenibile, inclusione sociale e valorizzazione del territorio, obiettivi che fanno parte da sempre della nostra mission”.
Il direttore nazionale di Legambiente, Giorgio Zampetti, ha definito Riexperia “un vero cantiere di futuro, un esempio di come il PNRR, quando funziona, crea opportunità concrete e durature per le comunità”.
Il sindaco di Atessa, Giulio Borrelli, ha richiamato la necessità di un impegno collettivo: “Come tante piccole formiche dobbiamo lavorare insieme. La sfida climatica è globale e incontra resistenze potenti, ma il cambiamento è un processo culturale lungo, fatto di educazione e formazione. Recuperare questo edificio non è stato semplice – ha inoltre sottolineato -: nonostante fosse dismesso da 10 anni, per il Ministero risultava ancora tribunale attivo. Oggi, però, lo restituiamo vivo e aperto al territorio”.
Il progetto coinvolge anche la Cooperativa sociale VOLOentieri e l’Associazione ANFFAS, in un modello virtuoso che intreccia economia circolare ed economia sociale, valorizzando le abilità e le creazioni delle persone con disabilità.
