Avere un cane allunga la vita e protegge il cuore: lo rivela uno studio basato su 4 milioni di persone

Avere un cane allunga la vita e riduce il rischio di decesso per patologie cardiovascolari. Lo rivela una ricerca condotta su 4 milioni di persone coinvolte in una lunga serie di studi pubblicati tra il 1950 e il 2019. Lo studio, pubblicato sulle pagine di Circulation: Population Health and Outcomes, evidenzia che vivere con un cane è associato ad una riduzione del 24% del rischio di morte a prescindere dalla causa. Nello specifico, l’effetto positivo di avere un cane riguarda persone reduci da attacchi cardiaci e problemi alle coronarie.

I dati raccolti

Sono molteplici i fattori che contribuiscono a garantire benefici importanti in termini di longevità per chi vive con un cane. Tra questi assume un ruolo di grande importanza la passeggiata quotidiana: diversi studi hanno infatti evidenziato che i proprietari di cani hanno maggiori probabilità di raggiungere i 150 minuti di attività fisica moderata o intensa raccomandati in un settimana. Si fa riferimento a circa 20 minuti al giorno, che vengono raggiunti piuttosto agevolmente con le uscite richieste dal proprio cane. “Se si raggiungono le linee guida sull’esercizio fisico, si avrà una pressione sanguigna più bassa, si potrà abbassare il colesterolo e tenere sotto controllo i trigliceridi”, ha spiegato Beth Frates, professoressa presso la Harvard Medical School nel dipartimento di medicina fisica e riabilitazione.

Un cane
Avere un cane allunga la vita e protegge il cuore: lo rivela uno studio basato su 4 milioni di persone (Fonte Ansa) – Blitz Quotidiano

In uno studio del 2019 condotto in Svezia su oltre 300mila persone reduci da infarto e ictus, coloro che vivevano da soli avevano un rischio di morte inferiore se possedevano un cane rispetto a chi viveva da solo senza il proprio amico a quattro zampe. Anche i pazienti che vivevano con un partner o un figlio hanno mostrato una riduzione del rischio. Se si vive da soli e si ha un cane, però, i vantaggi sarebbero più evidenti. La presenza di un cane in casa, infatti, gioca un ruolo fondamentale per la longevità rafforzando i legami sociali: “Quando le persone portano a spasso i loro cani spesso interagiscono con altre persone. Un cane è un invito aperto alla conversazione. In questo modo, il padrone può ridurre la solitudine e l’isolamento sociale, che hanno un impatto negativo sulla salute mentale”, ha sottolineato la professoressa Frates.

Un recente sondaggio dell’Institute for Healthcare Policy & Innovation dell’Università del Michigan ha rilevato che il 70% dei proprietari di animali domestici di età superiore ai 50 anni concorda con l’affermazione che avere cani o gatti permette loro di “connettersi con gli altri”.

“Chi possiede un cane di solito sente un senso di dovere e responsabilità nei suoi confronti. Questo può aiutare alcune persone a trovare un senso nella vita”, ha affermato la professoressa Frates. Nello studio condotto dall’Institute for Healthcare Policy & Innovation dell’Università del Michigan sono emersi anche altri dati: più di 8 proprietari di animali domestici su 10 di età superiore ai 50 anni hanno affermato che i loro cani danno alle giornate uno “scopo”, mentre 7 su 10 hanno dichiarato di trovare maggiore gioia nella vita grazie al proprio cane e il 63% ha riferito che avere un animale domestico aiuta a ridurre lo stress.

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