Roma, 1 apr. (askanews) – “Elly Schlein ha fatto un lavoro enorme, e questo le va riconosciuto perché c’è chi dentro non glielo riconosce. Ma la questione della premiership non va posta oggi. La mia esperienza mi dice che bisogna pensare al migliore per vincere. Arriveremo vicino al voto”. Lo ha detto Goffredo Bettini parlando a ‘Un giorno da pecora’.
“Non credo al federatore – ha detto il dirigente Pd – abbiamo leader di primo livello: Schlein e Conte. Includo anche Silvia Salis come espressione di una generazione diversa. Contro la Meloni una donna avrebbe qualche vantaggio, ma non farei di questo il tema fondamentale. Stimo molto Manfredi, è una persona che si è rivelata molto più forte di quanto tutti potessero immaginare”.
Di sicuro, ha precisato, “non abbiamo l’esigenza di un nuovo Prodi, perché quell’operazione è nata in una condizione particolare. Comunque mi pare che all’epoca l’operazione fu fatta con grande generosità da D’Alema. Il partito più grande comprese che per conquistare un pezzo di elettorato bisognava fare un atto di generosità. Allo stato attuale, sia Schlein che Conte hanno un legittimo sentimento di giocare una partita che li riguarda. Ma la generosità può venire strada facendo.
In ogni caso, “ora non è il momento di discutere delle primarie, comunque dovranno essere aperte (le primarie sono questo)”.
