Una bambina ucraina di 4 anni è morta poche ore dopo essere stata dimessa dall’Ospedale Infermi, dove era arrivata con febbre alta venerdì 13 marzo. Le prime cure comprendevano esami clinici e la somministrazione di paracetamolo. Successivamente, il personale sanitario aveva ritenuto che i parametri fossero nella norma e la piccola era stata dimessa intorno alle 00:45. Poche ore dopo, però, le condizioni della bambina sono peggiorate drasticamente e i genitori hanno chiamato nuovamente il pronto soccorso, dove purtroppo i tentativi di salvarle la vita non hanno avuto esito positivo.
L’indagine e l’iscrizione dell’indagato
Il sostituto procuratore di Rimini, Daniele Paci, ha aperto un fascicolo per la morte della piccola, iscrivendo nel registro degli indagati un medico specializzando al quarto anno, difeso dall’avvocato Piero Venturi. L’iscrizione è stata disposta in vista dell’autopsia sul corpo della bambina, che sarà eseguita nelle prossime ore per accertare le cause del decesso e individuare eventuali responsabilità. L’atto serve anche a garantire i diritti dell’indagato in previsione delle consulenze tecniche.
Consulenze e precedenti accessi
La Procura ha nominato come medico legale la dottoressa Loredana Buscemi, affiancata dai pediatri professor Gaetano Pietro Bulfamante e dottoressa Donatella De Martiis. L’avvocato Venturi ha indicato come consulenti il professor Giuseppe Fortuni e il dottor Fabrizio De Maria. I genitori, difesi dall’avvocato Giulio Maione, hanno nominato il medico legale Mauro Pesaresi. Le indagini stanno anche valutando un precedente accesso della bambina a un pronto soccorso milanese circa due settimane prima del decesso.
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