Roma, 11 feb. (askanews) – “Nei casi di minaccia grave per l’ordine pubblico o la sicurezza nazionale, l’attraversamento del limite delle acque territoriali può essere temporaneamente interdetto con delibera del Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell’interno”. Così si legge nell’articolo 10 della bozza del ddl immigrazione, in fase di ultimazione definitiva in queste ore. Il documento, una volta chiarito, sarà all’esame nel pomeriggio del Consiglio dei ministri di oggi pomeriggio.
Al comma 1-ter si legge che “costituiscono minaccia grave: il rischio concreto di atti di terrorismo o di infiltrazione di terroristi sul territorio nazionale; la pressione migratoria eccezionale tale da compromettere la gestione sicura dei confini; le emergenze sanitarie di rilevanza internazionale; gli eventi internazionali di alto livello che richiedano l’adozione di misure straordinarie di sicurezza”. “Salvo che il fatto costituisca reato, Si applica al trasgressore la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da euro 10mila a euro 50mila”. Questa sarà l’ammenda per la violazione del blocco navale, secondo quanto nella bozza.
“I migranti eventualmente a bordo di imbarcazioni sottoposte all’interdizione possono essere condotti anche in Paesi terzi diversi da quello di appartenenza o provenienza con i quali l’Italia ha stipulato appositi accordi o intese che ne prevedono l’assistenza, l’accoglienza o il trattenimento in strutture dedicate, ove operano organizzazioni internazionali specializzate nei settori della migrazione e dell’asilo, anche ai fini del rimpatrio nel Paese di appartenenza”. Così si legge in un comma nella bozza del ddl immigrazione che si sta ultimando in queste ore per poi esser posto all’esame del Consiglio dei ministri.
