Ciao Carlo

Carlo Monguzzi

Ci ha lasciato Carlo Monguzzi, presidente di Legambiente Lombardia dal 1985 al 1993. Impegnato nella redazione di Nuova Ecologia, è stato assessore all’Ambiente in Regione Lombardia e consigliere comunale di Milano

Ciao Carlo Monguzzi, ci hai lasciato con riserbo, dopo una vita piena, instancabile. Sei stato presidente regionale Legambiente dal 1985 al 1993, prima di essere nominato Assessore regionale in Lombardia per i Verdi. Dei tuoi anni di governo ricordo la prima legge che imponeva il riciclo dei rifiuti, anticipazione dell’economia circolare, quando ancora non era norma europea. Un impegno nato nelle notti passate a discutere con gli abitanti sotto i tendoni dei presidi contro le discariche e gli inceneritori.

Monguzzi Poggio Di Simine
Da sinistra: Carlo Monguzzi, Andrea Poggio, Damiano Di Simine

Prima ancora c’erano stati gli anni del Movimento Studentesco, dei collettivi a ingegneria, quando ci definivamo “rossi ed esperti” e si lottava contro il nucleare di pace e di guerra, impegnati nella redazione del mensile “La nuova ecologia”. Poi Legambiente, le serate spese ad incontrare i comitati e la gente nelle assemblee in centinaia di comuni della nostra regione e nei quartieri di Milano.

Ricordo sempre la tua attenzione alle persone, alle vite di ciascuno di noi. Negli anni il modo di fare politica così come il nostro ambientalismo è cambiato tante volte. Nelle istituzioni, in Consiglio comunale di Milano ora, prima ancora in Consiglio Regionale, per una breve parentesi persino in Parlamento, stavi sempre con un piede dentro ed uno fuori, portavi sempre la voce e la sensibilità di chi ancora subisce, di chi ha bisogno di aiuto.

Un’idea, una concezione di vita, l’hai sempre portata con te: c’era sempre da lottare, instancabilmente, ma la lotta per difendere la natura e la vita umana si accompagna sempre all’attenzione alle persone, alla gentilezza e, se possibile, al piacere nello stare insieme. Abbiamo sbagliato, abbiamo commesso errori in continuazione, ma grazie a questa attenzione, non abbiamo mai fallito. Grazie Carlo per quel che hai dato e seminato, in tanti anni, al nostro mondo e a ciascuno di noi.