La Sicilia è la regione più colpita, poi Sardegna e Calabria. A Catania onde alte quasi 10 metri. Previsto un Consiglio dei ministri per nominare commissari per l’emergenza
Secondo le prime stime, i danni provocati dal ciclone Harry che ha devastato il Sud Italia dal 18 gennaio ammonterebbero a oltre 2 miliardi di euro, di cui 740 milioni solo in Sicilia, in Sardegna almeno mezzo miliardo e in Calabria altre centinaia di milioni di euro.
Il Consiglio dei ministri si riunirà la prossima settimana, in attesa di ricevere la documentazione completa dalle Regioni e nominerà i governatori commissari per l’emergenza. Per la Protezione civile, “il sistema di previsione e prevenzione nazionale coordinato ha funzionato bene, grazie alla sinergia con i dipartimenti regionali, le prefetture, gli enti locali, le forze dell’ordine e le migliaia di volontari coinvolti”. Tempestive e continue le attività dei vigili del fuoco dopo la forte perturbazione: 2.800 gli interventi conclusi dalle squadre del Corpo nazionale in tutto il territorio coinvolto.
Non sono state registrate vittime, ma tanti sono i danni provocati da mareggiate, diluvi e vento forte: spiagge cancellate, strade litoranee distrutte, porticcioli e stabilimenti devastati, negozi e strutture ricettive danneggiate.
Il presidente della Regione Sicilia, Renato Schifani, ha rivelato in conferenza stampa che è già stato fissato un primo stanziamento di fondi per 70 milioni di euro, di cui 50 immediatamente disponibili, e già deliberato lo stato di calamità regionale.
Anche in Sardegna la governatrice Alessandra Todde è al lavoro con l’assessora della difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi, mentre durante il sopralluogo a Catanzaro il capo della Protezione civile Fabio Ciciliano ha espresso “orgoglio” per il successo e la “salvaguardia delle vite umane” in un evento che ha devastato le regioni del sud.
I dati del fenomeno Harry
Secondo i dati forniti dal Centro Funzionale Centrale, le stazioni meteoidropluviometriche hanno registrato dal 18 gennaio precipitazioni intense, con valori di oltre 500 mm in tutte e tre le regioni interessate. In particolare, in Calabria, in provincia di Catanzaro, si è registrato il picco massimo di 569,9 mm in 72 ore nel Comune di San Sostene; in Sardegna, in provincia dell’Ogliastra, a Gairo, nella stazione di Gairo – Genna Tuvara, è stato raggiunto in circa 80 ore il picco di 556,2 mm; in Sicilia, in provincia di Messina, nel Comune di Fondachelli – Fantina la soglia massima rilevata è stata di 518,6 mm in 60 ore. Inoltre, sono caduti oltre 400 mm di pioggia in varie stazioni pluviometriche delle province di Catania, Ogliastra, Vibo Valentia, Messina, Reggio Calabria.
Secondo la Rete Ondametrica Nazionale poi le onde hanno raggiunto, tra il 20 e il 21 gennaio, altezze massime di quasi 10 m a Catania, in Sicilia; di 7,50 m a Capo Colonna, in provincia di Crotone in Calabria; e a Capo Boi, nella provincia di Cagliari in Sardegna di circa 4,50 m.
