La vicenda di Cesare, il gatto che da tempo viveva nella stazione ferroviaria di Colleferro, si è conclusa con una denuncia per maltrattamento di animali. L’animale era molto conosciuto dai pendolari che ogni giorno transitavano nello scalo e, con il passare del tempo, era diventato una sorta di mascotte della stazione.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il 27 gennaio il gatto si trovava sulla banchina quando sarebbe stato colpito con un violento calcio da un uomo di passaggio. Alcune persone presenti avrebbero assistito alla scena e lanciato immediatamente l’allarme. Cesare è stato soccorso e portato con urgenza al Policlinico Veterinario Roma Sud, dove i veterinari hanno cercato di salvarlo.
Le sue condizioni, però, sono apparse subito gravissime. Dopo diversi giorni di agonia e tentativi di cura, il gatto è morto il 12 febbraio a causa delle gravi lesioni riportate durante l’aggressione.
La denuncia dopo le indagini dei carabinieri
Le indagini sono state avviate dai carabinieri della stazione di Colleferro a seguito di una denuncia formale presentata il 31 gennaio. I militari hanno raccolto le testimonianze di diversi pendolari che si trovavano nella stazione al momento dei fatti, ricostruendo così la dinamica dell’accaduto.
Grazie alle dichiarazioni dei testimoni e alle procedure di individuazione fotografica, gli investigatori sono riusciti a identificare il presunto responsabile. Si tratta di un operaio di 46 anni, di origini nigeriane e residente in un comune vicino, denunciato in stato di libertà con l’accusa di maltrattamento di animali.
La storia di Cesare ha suscitato grande indignazione anche sui social network, dove molti pendolari hanno ricordato il gatto che da anni viveva nello scalo ferroviario. Sull’episodio è intervenuto anche il sindaco della città, che ha espresso vicinanza ai cittadini e ha sottolineato l’importanza di promuovere il rispetto e la tutela degli animali.
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