Da Ue via libera al target climatico 2040, -90% emissioni ma con flessibilità

emissioni

L’intesa rinvia di un anno, dal 2027 al 2028, l’entrata in vigore del sistema Ets2 per trasporti ed edifici. E introduce una clausola di revisione degli obiettivi

 

Il Consiglio europeo ha adottato formalmente la revisione della normativa europea sul clima. Via libera finale dunque al taglio delle emissioni del 90% entro il 2040, includendo una serie di flessibilità per rendere la traiettoria meno rigida. Il via libera all’accordo raggiunto a dicembre con l’Eurocamera è stato sostenuto da tutti gli Stati membri, fatta eccezione per la Repubblica Ceca, Ungheria, Polonia e Slovacchia che hanno votato contro e il Belgio che si è astenuto.  Il nuovo target climatico intermedio al 2040 prevede la possibilità di contabilizzare – a partire dal 2036 – nel bilancio delle emissioni fino al 5% di crediti internazionali di carbonio extra Ue. Tra le altre cose, l’intesa rinvia di un anno, dal 2027 al 2028, l’entrata in vigore del sistema Ets2 per trasporti ed edifici e introduce una clausola di revisione dell’intero obiettivo climatico al 2040 dopo una valutazione periodica da parte della Commissione europea. Il target 2040 è la tappa intermedia tra la neutralità climatica al 2050 e il target di riduzione delle emissioni del 55% entro il 2030.    Il regolamento sarà in vigore venti giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale Ue. Ogni due anni è prevista una valutazione della normativa che potrebbe portare l’esecutivo europeo a proporre una revisione dell’intera legge sul clima o misure supplementari.