Firenze, 11 feb. (askanews) – C’è stato un tempo in cui la politica passava per il triangolo di terre tra Rignano sull’Arno, Montelupo Fiorentino e Laterina. Paesi toscani che nei palazzi romani non avevano mai sentito nominare, ma che poi furono costretti a conoscere: al governo, nel 2015, c’erano Matteo Renzi (Rignano) premier, Maria Elena Boschi (Laterina) ministra per le Riforme, Luca Lotti (Montelupo Fiorentino) sottosegretario a Palazzo Chigi. Come è finita si sa, oggi il vento è cambiato e anche il triangolo si è spostato, geograficamente e politicamente. Sulla costa, a destra, sempre in Toscana. Con ancora tutto da dimostrare, ovviamente.
Il generale Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, è viareggino di adozione (e nella sua ‘vita precedente’ ha comandato la Folgore a Livorno), Massimiliano Simoni, primo consigliere regionale di FnV dopo l’addio alla Lega, vive a Marina di Pietrasanta, Edoardo Ziello tesoriere – uno dei due deputati, con Rossano Sasso, che hanno lasciato la Lega – è di Pisa, Annamaria Frigo, responsabile tesseramento, di Bagni di Lucca. Perfino l’atto di nascita del partito è stato depositato nello studio di un notaio di Querceta, un posto piccolo, nel comune di Seravezza, in Versilia, famoso per il Palio dei micci, che sarebbero gli asini. Tutte terre, queste, che furono tappa, nel 2023, del book tour del generale per il suo libro “Il mondo al contrario”. Con il senno di poi presentazioni ma anche reclutamento sul territorio.
Dalla Toscana, con furore, dunque. Anche se, sottolinea Simoni, “il cuore pulsante è il generale, lui sta a Viareggio, se stava a Bolzano si partiva da lì” e, assicura il coordinatore nazionale di FnV, sono partiti perchè “ci sono 52 sindaci di comuni tra i 10mila e i 25mila abitanti che hanno scelto di passare con noi e 300 consiglieri comunali, da tutti i partiti, anche dai Cinquestelle”. “Il cuore pulsante è sicuramente qui, abbiamo lavorato molto sulla Toscana” e “il nostro obiettivo è che vari consiglieri ci seguano in questo sogno, che cambino il logo del loro partito” dice Annamaria Frigo, consigliere comunale a Bagni di Lucca, nata come imprenditrice e poi passata alla politica attiva, con un percorso tutto a destra, prima con Fratelli d’Italia, poi con la Lega e, infine, con Futuro nazionale “seguendo sempre il generale” conosciuto, appunto, in occasione della presentazione del suo libro.
Ma proprio in Toscana, però, la campagna elettorale del generale per le Regionali non andò benissimo con la Lega al 4,48%…L’obiezione non spegne l’entusiasmo dei vannacciani perchè, spiega sempre Frigo, “tutto è dipeso dall’impostazione della campagna elettorale della Lega a livello nazionale e poi ci sarebbe dovuto essere il nome del generale nel simbolo e non c’era. Non è stata colpa sua”, insomma.
Intanto sul territorio toscano c’è fermento e i malumori diventano addii a colpi di pec. La stessa Frigo, che non ama essere definita “lady tessere”, ma che si occupò di tesseramento anche per Fratelli d’Italia, “tra oggi e domani” invierà la pec al segretario comunale di Bagni di Lucca per ufficializzare il passaggio a FnV. Movimenti ci sono “in tutta la provincia di Lucca, nel comune di Capannori”, e nella provincia di Firenze, dove sta prendendo forma in queste ore e, spiegano, proseguirà per tutta la settimana, una piccola valanga di consiglieri provinciali, comunali e di quartiere che lasciano la Lega per FnV.
Il bollettino degli addii al partito di Salvini registra oggi quello di Vito Poma, membro del direttivo provinciale e responsabile Turismo della Lega Toscana: “Fino a pochi mesi fa non avrei mai immaginato di compiere questo passo”, dice, ma la Lega “ha smarrito se stessa” tra “l’incredibile orientamento progressista sui temi etici” fino alla prospettiva “di un ritorno ad una Lega a trazione nordista piuttosto che quella federale e di respiro nazionale”. Sul territorio, accusa Poma, “nell’ultimo anno l’unica battaglia condotta è stata fare di tutto per contrastare la novità rappresentata da Vannacci”, per poi rinchiudersi in un “purismo leghista di facciata”. Via dalla Lega per unirsi a Vannacci anche il consigliere del quartiere 1 di Firenze Salvatore Sibilla e i consiglieri del quartiere 5 Franca Innocenti Barocchi e Gualberto Carrara. Lascia anche il segretario Lega giovani di Firenze Michele Petrucciani perchè “la gioventù odierna – sostiene – vuole una destra che difenda i valori”.
Il tesseramento, on line e cartaceo, si aprirà tra l’1 e il 2 marzo, con tre tipi di tessere – quella basic a 10 euro, poi il socio sostenitore a 20 euro e via crescendo – e il primo evento clou del partito è il 15 marzo, al teatro Verdi di Montecatini, con uno spettacolo intitolato “Il mondo al contrario atto II – Remigrazione” creato da Vannacci per il quale spiegano al partito “verranno persone da tutta Italia”. I biglietti sono già in vendita on line, con prezzi dai 21 ai 25 euro.
Ma cosa cerca chi cerca Vannacci? “Non c’è nessun estremismo, ma molto buon senso e concretezza”, risponde Frigo. E precisa: “Qui nessuno è anti progressista come è stato scritto”.
