Dichiarazione dei redditi, da domani questi titoli saranno esclusi dal calcolo ISEE: ottime notizie dall’INPS

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Dichiarazione dei redditi, da domani questi titoli saranno esclusi dal calcolo ISEE: ottime notizie dall’INPS

Dichiarazione dei redditi

L’INPS ha reso noto che, a partire da domani, in dichiarazione dei redditi non bisognerà più inserire alcuni titoli, per il calcolo del reddito ISEE: ecco che cosa significa e perché è un vantaggio.

La dichiarazione dei redditi rappresenta l’adempimento fiscale con cui i contribuenti comunicano all’Agenzia delle Entrate i redditi percepiti nel corso dell’anno solare precedente. Questo documento costituisce un obbligo annuale per persone fisiche e giuridiche, ed è funzionale alla determinazione dell’imposta dovuta o dell’eventuale credito d’imposta spettante. Per la corretta compilazione, è necessario disporre di una serie di documenti identificativi e reddituali. Si richiedono il documento d’identità del dichiarante, del coniuge e dei familiari fiscalmente a carico, insieme alla tessera sanitaria. Inoltre, occorre presentare la Certificazione Unica (CU) relativa ai redditi da lavoro dipendente, pensioni, collaborazioni occasionali e compensi assimilati. Ai fini della dichiarazione vanno indicati anche gli eventuali redditi derivanti da lavoro autonomo, locazioni, dividendi e altre fonti di natura patrimoniale.

Rientrano tra gli elementi da dichiarare anche i redditi di terreni e fabbricati, compresi i canoni percepiti per immobili concessi in locazione e le rendite catastali attribuite a immobili non locati. I redditi di capitale, come interessi su conti correnti e utili distribuiti, devono anch’essi essere inclusi, salvo siano soggetti a tassazione sostitutiva. In merito alle spese detraibili e deducibili, la normativa consente di includere quelle sanitarie, le erogazioni liberali, i contributi previdenziali, le spese per l’istruzione e per i minori a carico, nonché quelle per l’assistenza personale o domestica, se sostenute nei limiti previsti dalla legge. Invece, non è necessario riportare i redditi esenti, quali le pensioni di guerra, le indennità di accompagnamento per gli invalidi civili e altri redditi assimilati, sempre che non superino le soglie stabilite.

Dichiarazione dei redditi: quali titoli non bisognerà più inserire

A proposito della dichiarazione dei redditi, proprio oggi, l’INPS – Istituto nazionale della previdenza sociale ha ricordato, attraverso un comunicato stampa, che, a partire da domani, giovedì 3 aprile, sarà possibile escludere dalla Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), utilizzata per il calcolo dell’ISEE, alcuni strumenti di risparmio, fino a un massimo di 50.000 euro per nucleo familiare. In particolare, si potranno non dichiarare i Titoli di Stato, i Buoni Fruttiferi Postali – inclusi quelli trasferiti allo Stato – e i libretti di risparmio postale. Le DSU già presentate nel corso del 2025 rimarranno valide fino alla scadenza naturale. Tuttavia, i cittadini potranno richiedere una nuova attestazione ISEE al fine di usufruire dell’esclusione prevista, sempre entro il limite stabilito di 50.000 euro.

Dichiarazione dei redditi
L’annuncio dell’INPS. (Fonte: Twitter – X).

Si tratta di una buona notizia per i contribuenti perché l’esclusione, fino a un massimo di 50.000 euro, di Titoli di Stato, Buoni Fruttiferi Postali e libretti di risparmio postale dal calcolo dell’ISEE consente a molte famiglie di ottenere un indicatore economico più favorevole. L’ISEE più basso permette l’accesso a prestazioni sociali agevolate, come bonus, sussidi e agevolazioni su servizi essenziali, che altrimenti verrebbero preclusi. In pratica, si evita che forme di risparmio sicuro e prudente, spesso utilizzate per garantire stabilità economica, penalizzino l’accesso al welfare. In termini tecnici, quindi, si può anche affermare che l’esclusione di questi titoli dal calcolo dell’ISEE aumenta la platea dei potenziali beneficiari di prestazioni sociali agevolate: per questo, ‘possibili più bonus‘. Infine, questa previsione premia chi sceglie di investire in strumenti garantiti dallo Stato, incentivando la fiducia nei prodotti finanziari pubblici.

Dichiarazione dei redditi, da domani questi titoli saranno esclusi dal calcolo ISEE: ottime notizie dall’INPS
Giuseppe Meccariello