Edemetti-Di_Lizia-Lombardi-Bellani-Gardella-Bevilacqua-Secco-2-2026

Dal Data Center alla Città: come TIM Enterprise trasforma il calore di scarto in teleriscaldamento

AUTORI: F. Edemetti, V. Di Lizia, C. Lombardi, L. Bellani, M. Gardella, S. Bevilacqua, A. Secco

DOI: 10.63111/QES-2026.1.0005

ISSN RIVISTA DIGITALE: 3035-482X

 

ABSTRACT: A Rozzano dal 2025 è attivo il primo progetto in Italia di energia rinnovabile che recupera il calore generato dal Data Center del Gruppo TIM, per destinarlo al teleriscaldamento di oltre 5.000 abitazioni nel quartiere ALER. L’iniziativa è frutto della partnership realizzata da TIM Enterprise e GETEC Italia. Il progetto consente di recuperare il calore prodotto dagli impianti del Data Center di Rozzano – uno dei più importanti in Italia – integrandolo nella rete di teleriscaldamento, con una riduzione dei consumi di gas naturale e di emissioni di anidride carbonica in atmosfera, rendendo così la città lombarda più efficiente e sostenibile. Questo approccio consente un controllo preciso e in tempo reale delle risorse energetiche, massimizzando le performance, riducendo ulteriormente gli sprechi e quindi aumentando i benefici per i cittadini.
Il Data Center (DC) di TIM Enterprise a Milano Sud è al centro di un’iniziativa pionieristica che unisce innovazione digitale e sostenibilità. In collaborazione con GETEC, è stato realizzato un sistema di recupero del calore di scarto (Waste Heat – WH) del DC, allacciandolo alla rete di teleriscaldamento cittadina (District Heating – DH). L’impianto, operativo dal 2025, fornisce energia termica a oltre 5.000 famiglie, riducendo annualmente circa 3.500 tonnellate annue di CO₂ ed il consumo di 30.000 m³ di acqua. Il progetto è in grado di coniugare la dinamicità dei sistemi Data Center e città, le rispettive missioni di connettività e fornitura di calore; oltre a definire un contratto flessibile e replicabile, basato su una partnership “win–win” tra operatore DH e provider DC. L’iniziativa affronta importanti sfide come quella della regolazione delle responsabilità, la gestione dei flussi energetici e la sostenibilità economica ed ambientale di lungo periodo.
Il progetto adempie alle Direttive Europee. L’integrazione tra DC e DH massimizza l’Energy Reuse Factor (ERF), riduce il Water Usage Effectiveness (WUE) senza compromettere il Power Usage Effectiveness (PUE). In aggiunta, soddisfa i criteri della Green Taxonomy e contribuisce agli obbiettivi dell’Agenda 2030.
Il caso di Rozzano segna un cambio di paradigma: i DC non sono più solo consumatori, ma anche produttori di energia termica, generano valore condiviso per la comunità e l’ambiente. Il modello contribuisce a ridurre emissioni e sfruttamento idrico ed apre a nuove opportunità.