Roma, 16 mar. (askanews) – Il presidente del Senato Ignazio La Russa conferma: mercoledì prossimo, il 25 marzo, riceverà “privatamente” Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, i genitori della cosiddetta ‘famiglia nel bosco’. E respinge le polemiche “inutili” delle opposizioni, “quasi che il presidente del Senato debba chiedere scusa o addirittura il permesso a lor signori per incontrare privatamente chi ritiene”. In un video, La Russa dice: “Mi sono divertito molto a leggere una polemica su una non notizia: diversi esponenti della sinistra alcuni noti, alcuni a me non noti, hanno ritenuto di polemizzare sulla base di una notizia del quotidiano ‘Il Centro’ che dava con una certa rilevanza l’informazione che avrei incontrato un mercoledì, senza precisare la data, i genitori degli sfortunati bambini della cosiddetta famiglia del bosco della vicenda del bosco. È esattamente vero che ho espresso alla famiglia la mia solidarietà; dice il giornale, ed è vero, che su questo tema sono stato sempre molto moderato; è esattamente vero che li vedrò, ma non questo mercoledì perché come tutti sanno questo mercoledì non c’è aula, non sarò a Roma e sono come tutti in attesa della data referendaria anche, volendo, per fare campagna referendaria”. E aggiunge: “Ma la cosa che mi ha veramente stupito è l’acrimonia per un’eventuale visita, adesso come in un’altra data, quasi che il presidente del Senato debba chiedere scusa o addirittura il permesso a lor signori per incontrare privatamente chi ritiene. Se ne facciano una ragione: la notizia la do e la confermo ora, li vedrò i genitori degli sfortunati bambini della vicenda del bosco mercoledì prossimo, con buona pace delle polemiche inutili”.
Ad attaccare la Russa, numerosi esponenti dell’opposizione. Tra gli altri la senatrice del Pd Sandra Zampa: “L’invito rivolto dal presidente La Russa a Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, la cosiddetta famiglia del bosco, lascia esterrefatti, ma conferma almeno tre cose. La prima è che la destra ha veramente paura di perdere un referendum a tal punto da strumentalizzare una vicenda che coinvolge bambini. La seconda è che il Presidente del Senato usa il proprio potere senza rispetto per le istituzioni, né per quella che lui rappresenta né per il sistema della giustizia italiano. La terza è che a lui dei bambini e del benessere dei bambini importa veramente poco e nulla arrivando ad ignorare persino l’appello che il padre ha rivolto ai media e a tutti i rappresentanti delle istituzioni a spegnere i riflettori sulla vicenda per il bene dei suoi bambini e della sua famiglia. Direi che La Russa batte persino i campioni di Bibbiano”. “Sono profondamente indignata – continua la senatrice – e dispiaciuta nell’assistere alla deriva autoritaria e populista delle istituzioni italiane e di vederle così mal rappresentate agli occhi degli italiani. Sono certa al contempo che questa destra proprio per come sta gestendo la cosa pubblica, sarà sconfitta”.
Stessa linea la senatrice M5S Alessandra Maiorino: “L’invito in Senato che il Presidente La Russa ha rivolto ai genitori della cosiddetta ‘famiglia del bosco’ è l’ennesima operazione di becera propaganda costruita sfruttando una vicenda che fa presa sull’opinione pubblica, ma che non c’entra assolutamente nulla con la scellerata riforma portata avanti dalla maggioranza, che vuole smantellare pezzo dopo pezzo la nostra Costituzione. Non si tratta di tutela di minori, ma è solo teatro politico”. “Se davvero al governo – conclude la senatrice – stessero a cuore i destini dei bambini, metterebbero mano alle norme che producono ingiustizie reali e quotidiane, a partire dalla legge 54 del 2006 sull’affido condiviso, da cui derivano troppe situazioni in cui i figli vengono strappati alle madri e trascinati in contenziosi dolorosi. Questo invito, se confermato, dimostra solo la loro falsa coscienza: molta propaganda, pochissima volontà di risolvere i problemi veri delle famiglie e dei bambini”.
