Milano, 30 mar. (askanews) – Niente rimpasto, nessun nuovo ministero per la Lega, e no a ogni ipotesi di voto anticipato. Matteo Salvini esclude da parte della Lega scossoni sul governo e lo fa ribadendo – al termine della segreteria politica nella Lega – “piena fiducia in Giorgia Meloni e in tutta la squadra di governo”. Con lui in via Bellerio c’è anche Luca Zaia, indicato dai retroscena come possibile nuovo ministro. Possibilità che non si concretizzerà: non al Turismo (“Sarà un esponente di Fdi”, dicono i leghisti), nè tanto meno alle Imprese: “Con poco più di un anno a disposizione non si può incidere in un ministero così importante. Soprattutto se non ci sono risorse”, spiegano fonti del Carroccio.
In precedenza Salvini aveva smentito l’ipotesi del voto anticipato: “Leggo tante cose in questi giorni, ma il governo tira diritto e arriva a fine legislatura senza nessun dubbio e alcun tentennamento”, dice in collegamento con un convegno a Milano. Anche perchè, preciserà dopo la segreteria politica, non sarà certo lui a fare sgambetti: “La Lega è e sarà sempre leale e responsabile”. Dunque il Carroccio non minaccia “Vietnam” in Parlamento e – pur non considerando la questione una priorità – non mette in mora l’accordo sulla riforma della legge elettorale. Aavanti fino al prossimo anno, con l’idea di rilanciare i consensi del partito sfruttando la diversa collocazione in Europa e cavalcando i temi dell’immigrazione. A partire dalla manifestazione del 18 aprile con i Patrioti a Milano.
