Il ciclone Harry sta mettendo a dura prova il Sud Italia colpendo la Calabria e le isole maggiori con temporali, venti con raffiche oltre i 120 km/h e mareggiate diffuse sulle coste. Anche per oggi, 21 gennaio, la situazione resta critica nelle tre regioni, alle prese con le evacuazioni dei cittadini e disagi vari. La Protezione civile ha emesso un’allerta rossa su parte del territorio di Sicilia, Calabria e Sardegna e molte scuole resteranno ancora chiuse.
Ciclone Harry: la situazione in Calabria
In Calabria il ciclone Harry non ha dato tregua soprattutto ai litorali ionici, con forti mareggiate e danni sparsi sui lungomari reggino e catanzarese. A causa delle violente mareggiate si registrano allagamenti nel quartiere Lido di Catanzaro. La forza del mare ha infatti trasportato acqua e sabbia che ha inondato esercizi commerciali e l’ufficio postale nell’area del porto. Nella notte alcuni residenti hanno abbandonato spontaneamente le proprie case. Sono stati oltre 60 gli interventi nella notte concentrati in particolare nella città di Catanzaro. Altre 45 operazioni risultano ancora in corso.
Diverse le segnalazioni di alberi caduti nel Catanzarese, senza però danni alle persone. Sulla Ss 108 bis Silana di Cariati, nel Cosentino, è stato invece chiuso il tratto al chilometro 50, a San Giovanni in Fiore, a causa di due alberi caduti. Copiosa la neve caduta nella notte sul Pollino, la Sila e l’Aspromonte. A Camigliatello Silano sono segnalati 30 centimetri; mentre a Monte Botte Donato, la cima più elevata dell’altopiano della Sila, si segnala circa un metro di neve.

Persone evacuate a Catania: Eolie invase dalla mareggiata
Anche la Sicilia, e in particolare Catania, si è risvegliata con le emergenze dovute al maltempo. Le aree maggiormente interessate risultano essere i litorali di viale Kennedy alla Plaia e Ruggero di Lauria e Artale Alagona a Ognina, il borgo marinaro di San Giovanni Li Cuti e le strade limitrofe. Le mareggiate hanno trascinato barriere di protezione, detriti e grandi quantità di sabbia. La forza distruttrice del mare sulla costa ha “rallentato” soltanto verso le tre di notte. Decine i nuclei familiari e le persone evacuate dalle abitazioni dei villaggi a mare della Plaia, zona in cui l’esondazione dei torrenti Buttaceto e Acquicella ha provocato l’allagamento della strada statale 121, mentre il fiume Simeto in alcuni tratti ha superato i livelli di guardia riversandosi nelle aree limitrofe.
È stata una notte di forte tensione quella trascorsa nelle isole Eolie, con il mare che ha invaso porti, strade e abitazioni. La situazione più difficile nella frazione liparese di Canneto dove i marosi, per tutta la notte hanno aggredito l’area del lungomare, penetrando, a più riprese, nelle abitazioni al pianterreno e nelle attività. Si prospettano danni ingenti. La mareggiata, seppure con minore intensità, è tutt’ora in corso. Danneggiate in tutte le isole dell’arcipelago le strutture portuali. Al momento navi e aliscafi restano fermi e le Eolie continuano a rimanere isolate.
Questa mattina la presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde ha sentito il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, per aggiornarlo sugli effetti e le conseguenze del maltempo che ha colpito in questi giorni l’Isola. La presidente è in continuo contatto con la Protezione civile e gli amministratori locali più colpiti con cui ha condiviso “l’assoluta disponibilità ad affrontare insieme le criticità che stanno emergendo. Tutte le strutture operative sono al lavoro”.
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