Il solare eclissa il carbone

Per la prima volta in Europa, con una riduzione del 19%, i combustibili fossili sono scesi a meno di un terzo del mix elettrico

In Europa la transizione energetica accelera. È quanto emerge dal rapporto di Ember european electricity review, che evidenzia come lo scorso anno si sia avuta una riduzione senza precedenti dell’utilizzo di carbone e gas, con la conseguente diminuzione record delle emissioni climalteranti. Per la prima volta, con una riduzione del 19% (-209 TWh), i combustibili fossili sono scesi a meno di un terzo del mix elettrico europeo. Nello specifico, l’utilizzo del carbone si è ridotto del 26%, contribuendo ad appena il 12% del mix. Allargando lo sguardo al 2016-2023, l’uso del coke si è dimezzato (-327) grazie al contributo di solare ed eolico (+354). Tra il 2024 e il 2025, inoltre, in Europa è destinato alla chiusura un quinto delle centrali a carbone ancora in attività. Tutto ciò senza alcun aumento dell’utilizzo del gas. Al contrario di molte previsioni, infatti, anche il contributo di questo combustibile ha raggiunto il minimo storico: nel 2023 è diminuito del 15%, la maggior riduzione annuale dal ’90 e la quarta consecutiva, che ha portato il gas ad appena il 17% del mix elettrico europeo.

Questo declino strutturale dei fossili ha portato a una riduzione record delle emissioni climalteranti del settore elettrico, diminuite del 19% (-157 MtCO2eq), superando così il record del 2020, quando a seguito della pandemia la riduzione fu del 13%. Le emissioni del settore elettrico sono così quasi dimezzate (-46%) rispetto al picco del 2007. Risultato reso possibile per la diminuzione della domanda elettrica (-3,4% nel 2023) e soprattutto per il contributo delle rinnovabili, eolico e solare in testa. Nel 2023, per la prima volta, si è registrato anche il sorpasso dell’eolico (475 TWh) sul gas (452), oltre che sul carbone (333): un aumento del 13% (+55) grazie a una capacità aggiuntiva installata di 17 GW.

Lo scorso anno più di un quarto dell’elettricità prodotta in Europa (27%) è stata fornita da eolico e solare, portando il contributo delle rinnovabili a superare, anche qui per la prima volta, la soglia del 40% del mix elettrico (44%). Insieme, nel 2023, eolico e solare hanno fatto registrare un aumento di 73 GW della capacità installata, grazie soprattutto al contributo del solare, che ha visto aumentare la sua capacità di 56 GW, con una crescita del 37% rispetto al 2022 (+41 GW). Va però sottolineato che la quasi totalità dei pannelli installati sono stati importati, con il settore manifatturiero europeo del solare sempre più in crisi per la sua incapacità di far fronte alla concorrenza cinese. Ma la soluzione non può essere il ritorno al protezionismo: l’esperienza del 2013, con l’applicazione per 5 anni di tariffe sulle importazioni di pannelli solari, è servita solo a ritardare la messa in campo delle necessarie misure per rendere competitiva l’industria solare europea. Serve investire in ricerca e innovazione per produrre celle e moduli solari più efficienti e competitivi.

In Italia abbiamo un esempio che va in questa direzione e che può essere replicato: la gigafactory 3Sun di Enel Green Power, a Catania, entro fine anno produrrà 3 GW di energia, diventando la più grande fabbrica per la produzione di celle e moduli solari d’Europa. L’impianto – realizzato grazie al sostegno del Fondo europeo per l’innovazione, del Pnrr e a un pacchetto di prestiti messo a punto dalla Banca europea per gli investimenti (Bei) con un consorzio di banche italiane – può diventare il catalizzatore per la rilocalizzazione della catena di valore del fotovoltaico in Europa. Sviluppo cruciale per rispettare l’impegno al 2030 di triplicare la capacità di energia rinnovabile, previsto dall’Accordo di Dubai. Si dovrà raggiungere l’obiettivo di 105 GW di capacità rinnovabile aggiunta ogni anno, da qui al 2030, triplicando i 35 GW aggiunti in media nel 2020-2022. Un contributo importante può arrivare dai nuovi Piani nazionali integrati energia e clima (Pniec), che dovranno essere trasmessi alla Commissione entro il 30 giugno.