Incendio nel carcere di Biella, agenti mettono in salvo un detenuto dalle fiamme

Un incendio è scoppiato ieri nel carcere di Biella, quando un detenuto della sezione chiusa ‘Articolo 32’ ha dato fuoco al proprio materasso barricandosi nel bagno della cella. L’intervento tempestivo di un agente, coadiuvato dai colleghi, ha permesso di portarlo in salvo, ma l’episodio ha causato l’intossicazione di quattro poliziotti, di cui uno ricoverato in codice rosso per insufficienza respiratoria. Lo segnala il sindacato Sinappe.

Secondo quanto riferito, l’agente in servizio ha immediatamente tratto in salvo il detenuto, mentre il resto del personale ha domato le fiamme e evacuato l’intero reparto, trasferendo i ristretti nei cortili per evitare l’inalazione di fumi tossici. “I nostri colleghi hanno rischiato la vita per salvare chi, poco prima, aveva deliberatamente appiccato il fuoco”, dichiara Raffaele Tuttolomondo, segretario nazionale del Sinappe. L’episodio ha spinto la direzione dell’istituto a disporre l’immediata rimozione di tutti gli accendini dalla sezione interessata.

Il sindacato esprime solidarietà agli agenti coinvolti e chiede “una solenne ricompensa a tutto il personale intervenuto in questa gestione critica”, sottolineando la gravità dell’accaduto e il coraggio dimostrato nel mettere in sicurezza detenuti e colleghi. Gli altri tre poliziotti intossicati stanno ricevendo cure, mentre le autorità valutano eventuali ulteriori misure di sicurezza per prevenire nuovi incidenti.

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