Roma, 31 mar. (askanews) – Nessuna apertura per ora da parte dell’opposizione sulla riforma elettorale. In vista dell’incardinamento previsto in commissione Affari Costituzionali alla Camera questa sera al termine della seduta pomeridiana dell’aula, il Pd ha ritirato le sue due proposte di legge, una firmata da Piero De Luca – un proporzionale puro – l’altra da Marco Furfaro per il voto in via telematica per le persone con disabilità, proposte che erano state abbinate a quella presentata dal centrodestra. Idem M5s che ha chiesto fossero disabbinati i tre testi pentastellati. L’abbinamento tra le varie proposte presentate da inizio legislatura in materia elettorale era avvenuto d’ufficio, come previsto, da parte del presidente della Commissione Nazario Pagano (Fi).
“In questa fase i problemi del Paese, dei cittadini, sono ben altri che la discussione su una legge elettorale proposta ‘di prepotenza’ dalla maggioranza, una legge truffa con la quale Meloni, che sente ormai il terreno franarle sotto i piedi, vorrebbe assicurarsi una prospettiva di governo nella prossima legislatura. Pensavamo, dopo la batosta referendaria, che la maggioranza abbandonasse la propria arroganza ma avevamo sbagliato”, spiega Alfonso Colucci, capogruppo M5s in Commissione.
Non vuole sedersi al tavolo per ora neanche il Pd che con Simona Bonafè ribadisce: “Le regole del gioco non si cambiano a strappi. L’apertura alle opposizioni che sentiamo tanto evocare in queste ore è solo di facciata e lo confermano il testo presentato con il solo accordo tra i partiti di governo prima del referendum e i quattro relatori di maggioranza, che sembrano più interessati a controllarsi tra loro che al merito della proposta”.
Ha ritirato la sua proposta anche Paolo Emilio Russo (Fi) che chiedeva la soppressione della distinzione per sesso e dell’indicazione del cognome del coniuge per le donne coniugate o vedove nella compilazione delle liste elettorali. Norme nel frattempo entrate in vigore. Abbinate alla pdl della maggioranza dunque restano la proposta Magi sulla raccolta digitale delle firme per la presentazione delle liste e delle candidature e quella del deputato Fdi eletto all’estero Di Giuseppe che delega il governo per la revisione del voto dei cittadini italiani residenti all’estero.
Quattro i relatori: Angelo Russo (Fdi), Igor Iezzi (Lega), Nazario Pagano (Fi), Alessandro Colucci (Noi moderati).
