Roma, 4 apr. (askanews) – La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha concluso la sua missione nei Paesi del Golfo ad Al Ain, negli Emirati Arabi Uniti, terza tappa del suo viaggio, con un colloquio con il presidente Sheikh Mohamed bin Zayed Al Nahyan. Le precedenti soste sono state Arabia Saudita, dove è stata ricevuta dal principe ereditario e primo ministro dell’Arabia Saudita, Mohammed bin Salman, e Qatar, dove ha incontrato lo sceicco Tamim bin Hamad Al Thani. Nel corso della visita negli Emirati è in programma. In tutti gli incontri è stata ribadita la necessità di garantire la libera navigazione nello stretto di Hormuz.
“A conclusione del suo tour regionale in cui ha toccato Arabia Saudita e Qatar, il presidente del
Consiglio, Giorgia Meloni, si è recato negli Emirati Arabi Uniti per un incontro con il presidente Sheikh Mohamed bin Zayed Al-Nayyan”, riferisce una nota di palazzo Chigi. “Nel sottolineare come la sua visita esprima la forte vicinanza dell’Italia a una Nazione amica, vittima di continui attacchi dell’Iran, il presidente Meloni – sottolinea il comunicato – ha tenuto a manifestare profonda gratitudine per il sostegno ricevuto alle operazioni di rimpatrio dei turisti in transito e delle migliaia di cittadini italiani presenti negli Emirati all’inizio del conflitto. In tale quadro, il colloquio ha focalizzato l’attenzione sulle prospettive del conflitto e sulle condizioni necessarie per la cessazione delle ostilità, a partire dalla necessità di assicurare la libertà di navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz”. “La conversazione – conclude la nota della Presidenza del Consiglio – ha infine permesso di fare il punto sulla cooperazione bilaterale, con particolare riferimento a un ulteriore rafforzamento degli investimenti reciproci nei settori strategici dell’energia, della difesa e della sicurezza”.
“Dopo la visita a Gedda, il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha fatto tappa a Doha dove è stata ricevuta dall’Emiro del Qatar, Sheikh Tamim bin Hamad Al-Thani. Il presidente Meloni ha prima di tutto ringraziato l’Emiro per l’assistenza fornita nell’evacuazione dei numerosi cittadini italiani, in particolare turisti in transito, che hanno voluto lasciare il Qatar all’inizio del conflitto e ha sottolineato il messaggio di vicinanza che la sua presenza intende esprimere a fronte degli attacchi iraniani al Qatar”. Lo riferisce una nota di palazzo Chigi, precisando che “il Presidente del Consiglio e l’Emiro hanno discusso degli sforzi diplomatici in corso per l’uscita dalla crisi e per garantire un’architettura di sicurezza regionale sostenibile”. “I due leader – spiega il comunicato – hanno quindi approfondito le questioni energetiche, anche alla luce del rapporto consolidato tra Italia e Qatar in questo ambito, confrontandosi sulle possibili azioni di mitigazione per gli shock subiti. In questo quadro, il Presidente Meloni ha assicurato la disponibilità dell’Italia, attraverso le eccellenze del suo sistema produttivo, a contribuire alla riabilitazione delle infrastrutture energetiche qatarine, fondamentali per la sicurezza energetica su scala globale. È stato anche ribadito come sia urgente e necessario assicurare la libertà di navigazione attraverso Hormuz”. “Il Presidente Meloni e Sheikh Tamim hanno infine concordato di lavorare congiuntamente per sviluppare ulteriormente la cooperazione e gli investimenti congiunti, per rafforzare ogni dimensione della sicurezza, soprattutto negli ambiti strategici della difesa, dell infrastrutture critiche, della sicurezza alimentare e della cooperazione multilaterale per la gestione dei fenomeni migratori nelle rotte mediterranee”.
La premier ieri sera è stata invece ricevuta dal principe ereditario e primo ministro dell’Arabia Saudita, Mohammed bin Salman e Palazzo Chigi in una nota ha sottolineato che la “Presidente Meloni ha voluto esprimere, con la sua presenza, la vicinanza dell’Italia all’Arabia Saudita”. Nel corso del colloquio, informa la presidenza del Consiglio, “i due leader hanno discusso dell’assistenza militare difensiva fornita dall’Italia, confrontandosi sulle prospettive del conflitto e sugli sforzi in corso per una soluzione diplomatica e, più ampiamente, su come promuovere un quadro regionale che possa uscire dall’attuale ciclo di conflittualità”. Inoltre “l’incontro ha anche permesso di discutere di come assicurare gli approvvigionamenti energetici e ridurre l’impatto della crisi su imprese e cittadini. I due leader hanno anche concordato sull’importanza di assicurare al più presto la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz”. Meloni e il principe Mohammed “hanno infine discusso del partenariato strategico lanciato tra le due Nazioni in occasione della precedente missione del Presidente del Consiglio ad Al-Ula (gennaio 2025) e hanno concordato sull’importanza, ancora più nell’attuale scenario regionale e internazionale, di sviluppare una cooperazione ad ampio raggio su economia, investimenti, infrastrutture strategiche, sicurezza e difesa”, conclude Palazzo Chigi.
La missione prevede incontri anche negli Emirati Arabi Uniti. Mentre giovedì 9 aprile, alle ore 9, nell’Aula di Montecitorio, è prevista l’informativa di Giorgia Meloni, sull’azione del governo.
