L’Italia potrebbe sostituire in modo strutturale oltre l’85% del fabbisogno di gas dal Qatar attraverso rinnovabili, efficienza energetica ed elettrificazione dei consumi. Per il restante 15%, gas da infrastrutture di importazione già esistenti. Le analisi del think thank ECCO
Entro un anno l’Italia “potrebbe sostituire l’equivalente dei volumi di gas proveniente dal Qatar attraverso risparmi, rinnovabili, efficienza ed elettrificazione, facendo pieno utilizzo delle infrastrutture di importazione esistenti e della cattura delle emissioni di metano lungo la filiera di gas algerina”.
Lo afferma il think tank italiano per il clima Ecco in un’analisi pubblicata a poche ore dal viaggio della presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Algeria in cui spiega come l’Italia possa rafforzare la propria sicurezza energetica e sostituire rapidamente le forniture di gas mancanti, nel pieno di una nuova fase di forte instabilità dei mercati energetici.
“Ricorrere a investimenti in nuove infrastrutture e nuovi giacimenti gas non è necessario”, osserva Ecco, che esclude anche la ricerca di nuovi fornitori. “L’Italia potrebbe sostituire in modo strutturale l’equivalente di oltre l’85% delle importazioni di gas dal Qatar in dodici mesi su tre fronti: rinnovabili, efficienza energetica ed elettrificazione dei consumi”.
Nell’immediato, spiega l’analisi di Ecco, “è fondamentale preservare le attuali riserve di stoccaggio di gas (in Italia al 44% rispetto al 29% della media europea) attraverso un piano di risparmio sistematico, supportato da una campagna di sensibilizzazione, per non dover sostenere costi di riempimento proibitivi per riportare i volumi alla soglia di sicurezza dell’80-90% necessaria per il prossimo inverno”.
Nel dettaglio, per le rinnovabili, l’installazione di 10 gigawatt (Gw) all’anno di nuova capacità, come previsto dal Piano nazionale integrato per l’energia e il clima (Pniec), ridurrebbe il consumo di gas di 2,5 miliardi di metri cubi, pari al 40% delle importazioni dal Qatar. L’efficienza energetica con interventi nei settori residenziale, terziario e industriale, in linea con il Pniec, potrebbero ridurre la domanda di gas di circa 0,8 miliardi di metri cubi all’anno, equivalenti al 12,5% delle importazioni qatarine; elettrificazione dei consumi termici nei settori civile e industriale potrebbe generare un risparmio di circa 0,65 miliardi di metri cubi di gas (370 milioni nel residenziale e 280 milioni nell’industria a bassa e media temperatura).
Per Ecco, la scelta più efficace per ridurre i prezzi del gas e l’esposizione alla volatilità dei mercati fossili è “abbattere strutturalmente la domanda, anziché aumentare la dipendenza da forniture esterne, soprattutto da paesi caratterizzati da instabilità o fragilità politica. Inoltre, la sottoscrizione di nuovi accordi di approvvigionamento con paesi come l’Algeria dovrebbe essere più trasparente per capire i costi reali per consumatori e imprese e non dovrebbe incentivare nuova produzione di gas”.
