
Roma, 3 mar. (askanews) – “È necessario rifuggire e abbattere i muri di indifferenza e rassegnazione, è necessario vincere la tentazione dell’isolamento. Si vive in una comunità non in un anomino insieme di individui che si ignorano a vicenda, indifferenti gli uni agli altri”.
Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante la cerimonia al Quirinale per la consegna le onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana conferite motu proprio, il 31 gennaio scorso, a cittadine e cittadini che si sono distinti per il loro impegno nel sociale, manifestato attraverso l’uso etico e responsabile dei social network, l’attività sportiva come mezzo di inclusione, l’arte come strumento di integrazione sociale, l’assistenza e il supporto ai detenuti, le attività solidali e di volontariato, per aver costruito un modello di imprenditoria etica, per l’impegno elargito nella tutela del bene della salute, anche al di là dei confini nazionali, per il coraggio e l’eroismo dimostrato, oltre i propri doveri professionali, per essersi resi esempi di cittadinanza attiva.
Servono i “gesti e i comportamenti delle perspone non chiuse nel proprio io e che si assumono responsabilità che le situazioni reclamano, particolarmente in questo nostro tempo”, ha aggiunto il capo dello Stato.
