Milano, 27 ago. (askanews) – Il Meeting di Rimini come Atreju, la festa dei giovani di FdI, una “comunità”, che anche nella scelta del tema di quest’anno – “Nei luoghi deserti costruiremo con mattoni nuovi, tratto dall’opera di Thomas Stearns Eliot – trova assonanze – afferma Giorgia Meloni – con l’impegno del governo”.
Intervenendo alla 46esima edizione del Meeting, la presidente del Consiglio parte proprio da T.S. Eliot, “un cristiano, un conservatore, a me molto caro”. Nel racconto da cui è tratta la frase, alcuni operai “costruiscono una chiesa in un deserto, una periferia urbana, un mondo vinto dal nulla, dove non c’è spazio per la tensione spirituale, abitata da individui anestetizzati. Potrei trovare similitudini con Atreju, il ragazzo de La Storia infinita che lotta contro il nulla che avanza, importante per la mia formazione culturale”. In entrambe le opere, si descrivono “individui senza appartenenza, i cui desideri cambiano in continuazione e in cui non c’è nulla per cui valga la pena di impegnarsi e combattere. Ho capito l’esortazione che fate a tutti noi: siamo chiamati nei deserti fisici ed esistenziali a seguire l’esempio di quegli operai, comprendere il tempo in cui si vive, calare in quel tempo i propri valori, saper agire con metodi nuovi, assaltare le tante paludi che si trovano soprattutto in Italia. Essere conservatori non significa costruire con mattoni nuovi, ma costruire con mattoni nuovi una casa che non abbiamo iniziato noi. È quello che siamo”, ha concluso Meloni.