Meloni in campo “contro bufale” referendum. Si lavora a Cdm su caro-benzina

Roma, 9 mar. (askanews) – A due settimane dal voto, la premier Giorgia Meloni scende definitivamente in campo per il rush finale della campagna referendaria con un video pubblicato sui social: tredici minuti per spiegare “cosa c’è davvero nella riforma della giustizia”, “per fare chiarezza e rispondere alle banalizzazioni e alle troppe bufale messe in circolazione”. Si apre così una settimana impegnativa per la presidente del Consiglio che domani pomeriggio dovrebbe presiedere un Consiglio dei ministri – ancora non convocato ufficialmente – dal quale ci si aspettano primi interventi sul prezzo della benzina e mercoledì sarà in Parlamento per le comunicazioni in vista del prossimo consiglio europeo allargate alla crisi nel Golfo.

Su una terrazza con alle spalle la vista sui tetti del centro storico di Roma, Meloni parla della “forte confusione” che c’è intorno alla riforma e chiarisce che non è “contro i magistrati ma contro le degenerazioni del sistema” tanto da essere “sostenuta con convinzione da moltissimi magistrati anche se alcuni non lo dichiarano pubblicamente”. L’obiettivo è che la magistratura “recuperi il prestigio compromesso”. È “fantascienza, menzogna” dire che la riforma Meloni-Nordio rafforza il controllo del governo sui giudici: “Il vero problema che ha la sinistra con questa riforma è che libera la magistratura dal condizionamento politico delle correnti. I magistrati saranno liberi da tutti”. Meloni invita i cittadini a “non cadere nella trappola” di chi dice di votare no per mandare a casa il governo: “Usano lo scudo del governo perchè non vogliono una riforma sacrosanta, ma il governo non si dimetterà in caso di vittoria dei No”.

Concetti che la premier ribadirà di persona anche giovedì 12 marzo alle 15 a Milano dove è confermata la sua partecipazione al teatro Parenti di Milano all’evento “Una riforma che fa giustizia”, organizzato dai gruppi parlamentari di Fratelli d’Italia della Camera e del Senato. Una presenza quella in campo in prima linea per il sì necessaria per il fronte che sostiene la riforma in un momento in cui la situazione internazionale con gli scenari di guerra e i relativi effetti economici rischiano di scoraggiare la partecipazione elettorale e favorire, come evidenziato da diversi sondaggisti, il fronte del no.

Per mitigare gli effetti economici e sul costo dell’energia della guerra scatenata dagli attacchi di Usa e Israele all’Iran e dalla risposta di Teheran sui paesi del Golfo, Meloni è decisa a intervenire innanzitutto sulle accise. Il governo sta lavorando a un provvedimento che potrebbe approdare domani in Cdm. “Stiamo valutando di attivare il meccanismo delle cosiddette accise mobili, che questo governo ha reso più efficace con il provvedimento sui carburanti del 2023 nel caso in cui i prezzi aumentassero in modo stabile”, aveva dichiarato in un videomessaggio sui social sabato sera la premier raccogliendo la richiesta della segretaria del Pd Elly Schlein.

Una mossa quella sul caro-carburanti che, in vista della giornata di comunicazioni alle Camere, potrebbe essere distensiva di un clima altrimenti di scontro totale tra maggioranza e opposizione soprattutto a causa della contrapposizione totale sul referendum.

Il lavorìo sugli interventi per mitigare il costo dei carburanti e dell’energia mette in forse l’approvazione del primo decreto del Piano Casa annunciato dal ministro Matteo Salvini al question time della scorsa settimana: un provvedimento che mette a disposizione delle aziende casa delle Aler e delle Ater circa 950 milioni unicamente destinati alla manutenzione e recupero del patrimonio pubblico di edilizia residenziale e sociale attualmente non assegnato alla famiglie perché non a norma.

[Video di 13 minuti: “Non mi dimetto se vince il No”. In forse dl piano casa|PN_20260309_00104|in02|https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/03/20260309_203011_C838D679.jpg|09/03/2026 20:30:18|Meloni in campo “contro bufale” referendum. Si lavora a Cdm su caro-benzina|Governo|Politica]