Tokyo, 15 gen. (askanews) – Italia e Giappone condividono “principi normativi e istituzionali che ci permettono di scegliere il rafforzamento della cooperazione bilaterale e di agire insieme sulla scena globale per difendere un ordine internazionale libero, giusto e aperto, in un contesto segnato da instabilità, competizione strategica e spinte revisioniste, che minano le regole condivise”. Lo scrivono in un editoriale congiunto pubblicato sul Corriere della Sera e sul Nikkei la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e la prima ministra giapponese Sanae Takaichi in occasione della visita della premier italiana a Tokyo che cade nel 160esimo anniversario delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi.
Italia e Giappone, spiegano, “sono determinati a costruire un futuro di sicurezza, pace, prosperità e stabilità”.
“La nostra convergenza strategica bilaterale -osservano – si riflette nell’impegno per rafforzare il coordinamento nei principali organismi multilaterali, dal G7 alle Nazioni Unite, e difendere un ordine internazionale fondato su regole condivise e sulla forza del diritto”.
Le due leader ricordano che Roma e Tokyo hanno avviato le relazioni nel 1866 quando “il mondo stava entrando in una nuova epoca” ma oggi “ci troviamo di fronte a dinamiche che, pur in forme diverse, operano con la stessa forza trasformativa. La rivoluzione digitale, la transizione energetica, l’avvento della AI, la competizione per le risorse strategiche e la ridefinizione delle catene globali del valore stanno plasmando un nuovo ordine globale”. E “in questo contesto, Italia e Giappone possono essere protagonisti: condividiamo la responsabilità di contribuire al futuro ordine internazionale. Siamo popoli e nazioni, geograficamente distanti, ma abbiamo in comune valori fondamentali che traggono linfa dalle nostre antiche tradizioni che ci consentono di avere una visione comune della società”.
“Siamo pienamente consapevoli – sottolineano – della responsabilità che i cittadini ci hanno affidato, e siamo impegnate a compierla al massimo delle nostre capacità. Italia e Giappone sono grandi nazioni creative e innovative e insieme possiamo diventare protagonisti in un futuro di progresso condiviso”.
