Milano: arrestato per atti osceni, minacce e stalking in parrocchia

Un egiziano di 21 anni ha trasformato in un incubo la vita della parrocchia nel quartiere Giambellino a Milano. Vittime principali erano un sacerdote e una volontaria, presi di mira con minacce di morte, insulti e comportamenti fisicamente aggressivi.

Il giovane, secondo le testimonianze di fedeli e volontari, non si limitava agli insulti verbali: spesso sputava addosso alle vittime, cercava lo scontro fisico e scavalcava i cancelli della parrocchia per accedere agli spazi interni. Non erano rari gli episodi durante le messe, quando il 21enne si rendeva protagonista di atti osceni, mettendo a rischio la sicurezza di chi si trovava in chiesa.

Precedenti e arresto a San Vittore

La pericolosità del giovane era già nota alle autorità: era destinatario di diversi ordini di allontanamento e coinvolto in precedenti episodi di resistenza e molestie. Dopo le denunce accumulate, la polizia è finalmente intervenuta e lo ha arrestato con le accuse di atti osceni, minacce di morte e stalking.

Il ventunenne è stato condotto nel carcere di San Vittore, dove resterà a disposizione della giustizia.

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