Tokyo, 14 gen. (askanews) – Una prima tappa, per poi riprendere il volo in direzione di Giappone e Corea. Inizia dall’Oman la missione asiatica di Giorgia Meloni. La premier è atterrata a Mascate dove ha incontrato il sultano Haitham bin Tarik. Un impegno preso in occasione del Vertice del Consiglio di cooperazione del Golfo in cui l’Italia era ospite d’onore in Bahrein. “I kept my promise”, ha infatti detto la presidente del Consiglio al suo arrivo alla residenza reale Al Barakah Palace. Un incontro che segue il bilaterale che si è tenuto lo scorso 3 dicembre, a Manama, e che però questa volta cade in un contesto internazionale ulteriormente complicato in Medio Oriente dalla situazione iraniana e dalla dura repressione con cui l’ayatollah Khamenei sta cercando di soffocare nel sangue le proteste contro il regime. Una situazione di fronte alla quale l’America di Donald Trump non ha escluso un intervento che però alcuni Paesi del Golfo, tra cui proprio l’Oman, insieme ad Arabia Saudita e Qatar, vorrebbero scongiurare.
Inevitabile dunque che il tema sia stato toccato nell’incontro tra Meloni e bin Tarik al quale è poi seguita una cena in onore della presidente del Consiglio. Con una nota diffusa ieri, palazzo Chigi aveva spiegato che “il governo italiano segue con forte preoccupazione la situazione di questi giorni in Iran e le notizie che stanno giungendo circa i numerosi morti tra i manifestanti” e che “l’Italia chiede alle autorità iraniane di assicurare il rispetto dei diritti del popolo, incluso quello di espressione e di pacifica assemblea, e l’incolumità di chi manifesta nelle piazze”. Nella stessa nota si sottolineava poi l’impegno del paese, insieme a quelli del G7 “per una soluzione positiva della crisi, rispettosa delle aspirazioni di libertà e parità di diritti del popolo iraniano”.
Domani invece la presidente del Consiglio sarà a Tokyo. Una visita di tre giorni che, peraltro, comincia proprio nel giorno in cui festeggia il suo quarantanovesimo compleanno. Venerdì è poi previsto un incontro bilaterale con il primo ministro del Giappone, Sanae Takaichi, la prima donna nella storia del Paese a guidare il governo. Si tratta della terza missione di Meloni nello Stato asiatico ed è anche la prima visita di un capo di governo europeo dall’insediamento della premier Takaichi nell’ottobre scorso. Un primo incontro tra le due leader si era tenuto in occasione del G20 di Johannesburg lo scorso novembre. Anche in questo caso, tuttavia, il colloquio avviene in circostanze piuttosto particolari: la premier nipponica si appresta infatti a sciogliere la Camera dei rappresentanti per portare il Paese anticipatamente al voto a febbraio. A suo giudizio, come ha spiegato oggi alla sua coalizione, è necessario “chiedere un mandato diretto ai cittadini” per “portare avanti l’intesa politica tra i due partiti e rafforzare la stabilità dell’esecutivo”.
Sabato 17 gennaio la premier incontrerà presso l’ambasciata italiana i vertici delle principali aziende giapponesi: gruppi economici e industriali, che complessivamente hanno un fatturato di oltre mille miliardi di euro e con i quali Meloni avrà uno scambio di vedute “per – spiegano fonti italiane – incoraggiare nuovi partenariati industriali e ulteriori investimenti in Italia”.
Il 19 gennaio, la presidente del Consiglio sarà a Seoul, dove sarà ricevuta dal presidente della Repubblica di Corea, Lee Jae-myung. Anche in questo caso si tratta della prima visita di un leader europeo dall’insediamento del presidente Lee. Rappresenta la prima missione bilaterale di un presidente del Consiglio italiano negli ultimi 19 anni.
