Nel 54% dei Paesi del mondo lo stupro non è riconosciuto come reato

Le donne continuano ad affrontare disuguaglianze davanti alla legge e le impunità per le violazioni dei loro diritti è comune in molti Paesi del mondo. Lo rileva un rapporto di Un Women, pubblicato in vista della Giornata Internazionale della Donna dell’8 marzo, che denuncia come i sistemi giudiziari di tutto il mondo, che dovrebbero difendere i diritti delle donne, stanno fallendo.

Le persone di sesso femminile godono solo del 64% dei diritti legali di cui godono gli uomini e per questo sono esposte a discriminazione, violenza ed esclusione in ogni fase della loro vita. Il rapporto rivela inoltre che in più della metà dei paesi (54%), lo stupro non è ancora definito sulla base del consenso, il che significa che una donna può essere stuprata senza che la legge lo riconosca come un reato. In quasi tre paesi su quattro, inoltre, la legge nazionale consente il matrimonio forzato delle ragazze. Nel mondo il 44% dei paesi non ha leggi che impongano la parità salariale per un lavoro di pari valore, il che significa che in questi paesi è ancora legale pagare alle donne un salario più basso per un lavoro paritario.

“Un sistema giudiziario che non adempie ai suoi obblighi verso metà della popolazione non può affermare di lavorare per la giustizia”, ha dichiarato la direttrice esecutiva di Un Women, Sima Bahous ricordando che nei conflitti, lo stupro continua a essere usato come arma di guerra e le segnalazioni di violenza sessuale sono aumentate dell’87% in soli due anni mentre secondo i dati dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani circa 50.000 donne e ragazze sono state uccise nel mondo nel 2024, la maggior parte da membri della loro famiglia.

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