Nuova riunione Fi, malumori su decisione Tajani su congressi regionali

Roma, 25 mar. (askanews) – Nuova riunione oggi alla sede di Forza Italia in via in Lucina con il vicepremier e leader Antonio Tajani, i coordinatori regionali e responsabili di settore, e i ministri azzurri. Si tratta del secondo incontro nel giro di 24 ore per analizzare la sconfitta al referendum sulla riforma costituzionale della giustizia e programmare le prossime iniziative.

Mentre tra Montecitorio e Palazzo Madama si attendevano le dimissioni di Daniela Santanchè da ministra del Turismo, Tajani ha dovuto convocare una nuova riunione perché, secondo quanto riferito da fonti parlamentari, l’incontro di ieri con i capigruppo, la presidente della consulta, i vicesegretari e i responsabili della campagna referendaria ha suscitato diversi malumori. Soprattutto perché sugellato da una nota in cui si annunciava l’avvio dei congressi regionali immediatamente tra aprile e maggio e il congresso nazionale tra un anno a Milano. Insomma una cavalcata verso la riconferma degli attuali vertici come se nulla fosse successo, come se il sogno di Berlusconi di separare le carriere non si fosse infranto sotto il peso di milioni di voti.

Una linea che stride, ha fatto notare qualcuno, con l’attivismo della premier Giorgia Meloni che ha reagito alla sconfitta pretendendo un repulisti che ha portato da Delmastro a Santanchè passando per Bartolozzi. Tajani, viene riferito da chi era presente alla riunione, ha fatto una breve analisi del voto e ha sottolineato come nelle città particolarmente popolose Fi non vada bene e sia necessario un rilancio. Quindi ha ribadito quella che in molti definiscono una vera e propria “fissazione” per i congressi regionali. “Sta trasformando un partito berlusconiano leggero – è la critica di un esponente forzista – nel partito dei tesserati, un partito stile prima repubblica”. Quindi padroni delle tessere, correnti interne, tutte cose per cui il Cavaliere provava orticaria.

Con i congressi regionali alle porte, il tema politico del rilancio di Fi passerà in secondo piano, è stata la critica di chi invece spinge per una riflessione su quel rinnovamento chiesto a più riprese da Marina Berlusconi. “Per due mesi parleremo solo di congressi che sono laceranti, lasciano vincitori e sconfitti, e questo non aiuta”. Di fronte alle critiche Tajani ha ribadito che il partito è contendibile, che è giusto fare tutti i percorsi che portano al congresso nazionale del prossimo anno dove lui ha intenzione di ricandidarsi a segretario nazionale.

Resta aperta l’analisi del voto al Sud dove bisogna capire, sollecitano in diversi, come mai in Basilicata, in Calabria e in Sicilia, tre regioni guidate da governatori di Fi, si è perduto malamente. Domani intanto Tajani ha convocato la segreteria nazionale del partito.

[C’è chi chiede riflessione su rilancio. Domani convocata segreteria|PN_20260325_00141|in02|https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/03/20260325_202034_41D755BC.jpg|25/03/2026 20:20:43|Nuova riunione Fi, malumori su decisione Tajani su congressi regionali|Fi|Politica]