Pecoraro Scanio: “Ciclone Mediterraneo, emergenza climatica si aggrava”


Milano, 21 gen. (askanews) – “Il ciclone più violento degli ultimi cento anni che colpisce Sicilia, Calabria e Sardegna nel mese di gennaio conferma in modo inequivocabile che l’emergenza climatica è la priorità assoluta da affrontare. Governo e Parlamento devono agire immediatamente”. Lo dichiara Alfonso Pecoraro Scanio, già Ministro dell’Ambiente e dell’Agricoltura.

“È paradossale – prosegue Pecoraro Scanio – che il Ministro delle Infrastrutture continui a parlare di ponte sullo Stretto mentre ignora le vere emergenze del Paese: le opere di difesa idrogeologica indispensabili per la Sicilia, la Sardegna, la Calabria e per tutto il territorio nazionale. Il Mediterraneo si sta surriscaldando e le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti”.

“Da oltre vent’anni – ricorda – avevamo lanciato l’allarme sulla base dei dati scientifici che segnalavano il riscaldamento del Mediterraneo. Per questo siamo stati attaccati. Oggi quella che veniva definita una previsione esagerata è diventata una drammatica realtà”.

“Abbiamo il dovere di mettere in sicurezza la vita delle persone, i beni, il patrimonio storico e ambientale e l’intero sistema idrogeologico del Paese. Un ciclone mediterraneo di questa intensità, in pieno inverno, dimostra che l’emergenza climatica non può più essere sottovalutata. Purtroppo nel governo e nelle aree che lo circondano continuano a esserci troppi negazionisti che negano l’evidenza scientifica”.

“È necessario – conclude Pecoraro Scanio – definanziare il Ponte sullo Stretto, che resta una grande bufala, e investire seriamente e subito nelle opere di difesa idraulica delle coste e dei territori. La sicurezza delle persone viene prima di tutto”.

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