Perché un contingente italiano si trova nel Kurdistan iracheno, colpita con un drone la base a Erbil

Un drone ha colpito la base italiana a Erbil, nel Kurdistan iracheno. Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha sentito personalmente il comandante della base Stefano Pizzotti ed ha dichiarato: “Non ci sono vittime, nè feriti tra il personale italiano. Stanno tutti bene”.

A colpire la base è stato un drone shahed, all’inizio si pensava non diretto all’interno della base. Si pensava che avesse perso quota finendo contro due automezzi militari che sono stati distrutti. Poi, attraverso un video è arrivata la rivendicazione della milizia filoraniana Brigades of the Guardians of Blood.

Crosetto ha spiegato a SkyTg24 che “il personale era protetto all’interno del bunker quando è avvenuta l’esplosione”. Il comandante Pizzotti ha raccontato sempre a SkyTg24 che l’allarme è scattato alle 20.30 “quindi, seguendo procedure già rodate, ci siamo recati in sicurezza nei bunker assegnati. Poco prima dell’1, ora locale, c’è stata una minaccia aerea”. Ad allarme cassato sul posto si sono recati gli artificieri che hanno messo in sicurezza l’area con i militari che sono rimasti nei bunker.

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha commentato l’accaduto su X: “Ferma condanna per l’attacco che ha subito la base italiana di Erbil. Ho appena parlato con l’ambasciatore d’Italia in Iraq. Per fortuna i nostri militari stanno tutti bene e sono al sicuro nel bunker. A loro esprimo solidarietà e gratitudine per il quotidiano servizio alla Patria”.

La base italiana in Iraq
La base italiana a Erbil in Iraq (foto Ansa) – Blitz Quotidiano

Cosa fa il contingente italiano in Iraq

Camp Singara è una base italiana situata in Iraq al confine tra Siria, Turchia ed Iran. Nata nell’ambito dell’operazione internazionale contro l’Isis, negli anni ha addestrato, e sta ancora facendolo, migliaia di militari curdi su richiesta dello stesso governo della regione autonoma.

Il contingente italiano, spiega ancora Pizzotti a SkyTg24, “si occupa di addestramento delle truppe locali curde su richiesta del governo iracheno. Poco prima dell’inizio della crisi era stato effettuato un alleggerimento del contingente. Oggi ci sono meno persone di quelle che dovrebbero esserci nella normalità”. Come stanno i militari italiani dopo quanto accaduto? “Il morale del personale è comunque alto, volevamo rassicurare le famiglie. Siamo preparati ed addestrati per queste situazioni”.

La rivendicazione della milizia filoiraniana Brigades of the Guardians of Blood

La formazione irachena filoiraniana Islamic Brigades of the Guardians of Blood ha diffuso un filmato con cui rivendica l’attacco notturno contro Erbil. La milizia ha lanciato droni di tipo Shahed verso la base americana a Erbil e Camp Victory nei pressi di Baghdad. Colpito anche Camp Singara, la base che ospita il contingente italiano presso l’aeroporto internazionale di Erbil.

Sui social media è stato diffuso un video con mappe degli obiettivi e immagini del lancio dei droni. Nel filmato ci sono firme anche di unità denominati Saraya, Awliya, Al-Dam e Fashat, nomi che si riferiscono a battaglioni o unità armate legate ad Hamas.

 

 

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